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À esquerda, a cidade de
Pollenzo vista do alto; à direita, a Universidade de Gastronomia |
da France Presse, em Roma
A primeira universidade de ciências gastronômicas, criada por
iniciativa do movimento de educação alimentar Slow Food, será
inaugurada neste domingo em Pollenzo (norte da Itália), com o
objetivo de se tornar "o futuro centro internacional da cultura
gastronômica".
Durante a inauguração será organizada, entre 2 e 9 de maio, uma série
de conferências sobre o bom vinho e a boa comida, com a participação
de cozinheiros famosos, como o chef francês Paul Bocuse, e
personalidades do mundo da cultura, como o escritor italiano Umberto
Eco e o ex-ministro francês da Cultura, Jack Lang.
Esta universidade, única no mundo, segundo seu fundador, Carlo
Petrini, receberá anualmente 600 estudantes, que receberão os
ensinamentos de 130 professores de renome procedentes de várias partes
do mundo, como Estados Unidos, França, Austrália e Japão.
Em outubro, 70 alunos começarão o primeiro ano letivo de uma carreira
de três anos, reconhecida pela União Européia (UE), enquanto foram
enviadas "490 pré-inscrições de 32 países diferentes", disse Petrini.
Serão três anos para obter o diploma de ciências da gastronomia e
outros dois opcionais de especialização, além de três estágios
obrigatórios por ano. A universidade funcionará como um verdadeiro
campus e terá um tutor para cada 15 estudantes. O custo do curso será
de 19 mil euros anuais (cerca de US$ 23 mil).
"A universidade não dará cursos de cozinha, mas formará os futuros
administradores de empresas agro-alimentares, diretores comerciais,
jornalistas, críticos gastronômicos e editores de livros culinários",
explicou Vittorio Manganelli, diretor do novo estabelecimento.
História da cozinha e da gastronomia, antropologia da alimentação,
mercado de produtos agro-alimentares estarão entre as cadeiras da
Universidade de Pollenzo, que emitirá dois diplomas, um de "ciências
da comunicação alimentar e gastronômica" e outro de "gestão da
produção e da distribuição de produtos alimentícios".
A universidade funcionará em duas sedes: uma em Pollenzo, perto de
Turim e outra em Colorno, na região de Parma.
A sede de Pollenzo será instalada na sede uma antiga academia real de
agricultura da casa de Savóia, incluída no patrimônio mundial da
Unesco.
Os 7.000 metros quadrados do prédio serão divididos em quatro
entidades: a universidade, um hotel de luxo, um restaurante e uma
adega com capacidade para 300 mil garrafas.
O projeto, com custo total de 21 milhões de euros (US$ 25 milhões),
foi financiado pelas regiões de Piamonte e Emilia Romanha, por membros
da associação Slow Food e por empresas agro-alimentares e vinícolas.
Carlo Petrini foi um dos fundadores da associação Slow Food que, em 18
anos de existência, se tornou uma verdadeira ONG defensora do
patrimônio gastronômico mundial e reúne hoje 100 mil membros em 40
países diferentes.
(©
Folha Online)
LA BOCCONI
DEL GUSTO E' A POLLENZO
Sara' la 'Bocconi' del gusto, la
prima universita' di Scienze Gastronomiche al mondo, riconosciuta a
pieno titolo dal mondo accademico. L' ateneo che fa diventare cultura l'
enogastronomia, e' stato inaugurato a Pollenzo (Cuneo), l' antica
Pollentia romana.
Fara' parte, con la Banca del
vino, un albergo a quattro stelle con vista sulle Alpi e uno dei piu'
prestigiosi ristoranti italiani ('da Guido', che li' si e' trasferito da
Costigliole d' Asti), dell' Agenzia di Pollenzo. Un progetto costato 20
milioni di euro e portato a compimento in sei anni, nello stesso
complesso architettonico dove nell' Ottocento Carlo Alberto aveva creato
l' agenzia agricola dello stato sabaudo.
A idearlo e promuoverlo e' stato
Carlo 'Carlin' Petrini, l' inventore di Slow Food, il movimento di
educazione alimentare che ha ormai 100 mila soci e che ogni due anni
organizza, con la Regione Piemonte, il Salone del gusto di Torino. ''E'
un sogno che si avvera'', scrive Petrini nelle lettere di invito per il
vernissage. Quasi un azzardo, ripensando agli esordi: ''Quando ho
portato il progetto all' interno di Slow Food, a fine '97 - racconta
Petrini, sghignazzando - mi hanno guardato come fossi un matto.
Santo
cielo, Carlin, mi hanno detto, qui rischiamo il collasso. E dire che
all' inizio pensavo solo alla Banca del vino...''. ''Eravamo - ricorda
il fondatore di Slow Food - quattro amici al bar, a lavorare su quell'
idea, ma un passo dietro l' altro, da buoni langaroli, siamo andati
avanti. Siamo riusciti a fare rinascere una grande intuizione di Carlo
Alberto: realizzare, in campo agricolo, un tassello di quello stato
moderno che lui aveva in mente''. E i francesi sono stati battuti. Lo
sottolinea con orgoglio, Petrini: ''La Francia e' la patria della
gastronomia moderna - dice - ma al traguardo della prima universita'
gastronomica l' abbiamo fatta nascere noi. Avra' due sedi, una a
Pollenzo, la seconda a Colorno (Parma) e il prossimo ottobre partira' il
primo corso con 70 allievi.
Ma abbiamo gia' 490
pre-iscrizioni da 32 paesi del mondo, dall' Europa agli Usa, dal Brasile
al Libano. A pieno regime avremo 600 studenti e 130 docenti, che
verranno dalle migliori universita' del mondo. Pollenzo sara' sede di
rettorato e a giugno avremo il riconoscimento ufficiale dal mondo
accademico''. Con l' Universita' di Pollenzo l' enogastronomia, entra in
un' altra dimensione: ''Uscira' dal tempo eroico-folklorico - osserva
Petrini - per carita', e' servito e in qualche misura serve ancora anche
quello, ma dietro quello che si coltiva, si cucina e poi si mangia ci
sono le tradizioni, la storia, la cultura dei popoli, non si puo'
ridurre l' enogastronomia a sagre di paese o a spadellamenti in tv con
cuochi famosi che pensano che Radetzky sia vissuto nel Medioevo''. ''A
Pollenzo - continua Petrini - non ci saranno solo corsi di laurea, ma
master, simposi, seminari, corsi di specializzazione.
Sara'
un faro, insomma, della cultura gastronomica, l' incontro tra il sapere
scientifico e quello umanistico''. Gli scavi per costruire l'
Universita', la banca del vino, l' albergo, hanno riportato alla luce
strati di storia di Pollenzo: una tomba patrizia, un cimitero medievale,
i resti di un' abbazia benedettina. Tutti reperti che arricchiscono
ancora di piu' il complesso che e' gia', come ex residenza sabauda, un
patrimonio dell' umanita' riconosciuto dall' Unesco. La stessa cantina
e' un monumento: la volta a mattoni e' rimasta quella dell' Ottocento,
senza neppure una sabbiatura.
L'
ambiente ha una temperatura costante per tutto l' anno, 9 gradi e li'
verranno custodite 170 mila bottiglie di vino (adesso ce ne ne sono poco
piu' di 60 mila) di grande pregio, ognuna assicurata per 30 euro.
''Etichette dei migliori produttori, per meta' piemontesi e per l' altra
meta' del resto d' Italia'', spiega Petrini. ''L' Agenzia di Pollenzo -
conclude Petrini - sara' un volano non solo per il Piemonte: rafforzera'
il sistema-Italia, di questo nostro Paese che e' pur sempre patria del
buon gusto e dell' art de vivre''.
(©
ANSA)
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