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AFP
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Milhares de pessoas marcham em Roma sob forte chuva durante greve
geral de protesto contra o primeiro-ministro Silvio Berlusconi |
ROMA, 30 nov (AFP) - Milhões de
italianos, convocados pelos principais sindicatos do país, iniciaram na
manhã desta terça-feira uma greve geral de protesto contra a política
econômica e social do governo de Silvio Berlusconi.
"Superaremos amplamente o milhão
de pessoas nas ruas", afirmou Sergio Betti, diretor do CISL, um dos três
sindicatos organizadores do movimento de protesto.
Os três grandes sindicatos CGIL
(esquerda), CISL (católico) e UIL (centro), que afirmam ter 12 milhões
de associados, pretendem denunciar com esta greve de quatro horas - oito
na administração pública - um projeto de orçamento para 2005 considerado
injusto, errôneo e não adaptado para a gravidade da situação do país.
Mais de 70 cidades serão cenários
de manifestações, com as mais importantes previstas para Roma, a capital
econômica Milão, Turim, sede da Fiat, e Veneza.
O movimento, que começou às 08h30
GMT (06h30 Brasília), também afeta os transportes. A companhia aérea
nacional Alitalia suprimiu 136 vôos, 66 deles internacionais.
Em Roma, a estação central foi
esvaziada progressivamente à medida que se aproximava o momento da
greve.
Nas bancas, apenas os jornais
ligados ao governo de Silvio Berlusconi, como Líbero, Il Mattino ou Il
Giornale, eram encontrados.
Il Giornale, que conta com
membros da família Berlusconi em seu conselho de administração, denuncia
a greve geral - o quinto movimento contra o governo de Berlusconi desde
2001 - na capa sob o título "O partido dos impostos em greve".
Em um editorial, o jornal acusa
os sindicatos de serem "prisioneiros de uma visão que aponta apenas para
os recursos públicos".
A oposição apóia a greve e seus
principais líderes estarão presentes na passeata de Roma, incluindo
Piero Fassino, secretário-geral dos Democratas de Esquerda (DS) e Fausto
Bertinotti, líder dos comunistas do partido Refundação.
Os sindicatos convocaram a
manifestação no final de outubro, antes da divulgação do projeto de
orçamento e redução de impostos apresentado por Berlusconi.
A redução de impostos de pessoas
físicas, que foi aprovada na sexta-feira e representa quase seis bilhões
de euros (4,2 bilhões de dólares), aumentou a hostilidade sindical.
"Essa redução vai beneficiar
apenas os ricos e não dará nada aos trabalhadores", disse Gugliemo
Epifano, líder da CGIL.
"A lei de finanças não prevê nada
para os aposentados que perderam seu poder aquisitivo. Não há nada para
reativar o investimento no país, do qual se queixa bastante o setor
patronal", acrescentou.
"A reforma será financiada por
impostos indiretos pagos por todos os cidadãos", advertiu.
Savino Pezzota, secretário-geral
do CISL, disse que a lei de finanças é uma "vergonha".
"Por um lado parece nos dar seis
bilhões de euros e por outro nos tira 7,5 bilhões", disse.
(©
UOL)
L'Italia
si ferma per lo sciopero. "Milioni di
lavoratori in piazza"
ROMA - I primi dati sullo sciopero generale di oggi proclamato da Cgil,
Cisl e Uil contro la manovra finanziaria indicano un successo pieno.
Nella gran parte delle città italiane si sono bloccati trasporti, poste
e banche, le fabbriche hanno lavorato a ritmo ridotto, molti i voli
cancellati negli aeroporti. Alle 70 manifestazioni nei principali
centri, secondo quanto ha affermato il segretario generale della Cisl,
Savino Pezzotta, al corteo di Venezia, hanno partecipato "milioni di
lavoratori" per dire 'no' a una manovra considerata iniqua e inadeguata
per rilanciare lo sviluppo.
Allo sciopero, secondo i primi
dati raccolti da Cgil, Cisl e Uil, ha aderito circa l'80 per cento dei
lavoratori, con punte del 90-100 per cento. A Milano, per la
manifestazione chiusa dal segretario generale Guglielmo Epifani, hanno
partecipato circa 100mila persone. "Il governo
ha fatto tante promesse, garantendo anche la luna, ma non ha saputo
mantenerle - ha detto il leader della Cgil - Il taglio delle tasse
promesso col patto con gli italiani valeva sei volte quello attuato - ha
spiegato - mentre ai pensionati ha garantito 500 euro al mese, ma sono
4,5 milioni le persone al di sotto di questa soglia".
Epifani ha poi spiegato che "occorre prevedere un bonus per i pensionati
e gli incapienti, mentre con questo taglio delle tasse il governo dà
poco a tanti, niente a molti e tanto a pochissimi".
"Dare a tutti i lavoratori dipendenti - ha
aggiunto Epifani - la restituzione del drenaggio fiscale che il governo
ha tolto da tre anni e prima di parlare di riduzione delle tasse,
scovare qualche evasore".
A
Venezia circa 40mila lavoratori hanno sfilato nonostante l'acqua alta.
Savino Pezzotta, che ha concluso la manifestazione, ha risposto a chi ha
accusato i sindacati di aver proclamato uno sciopero prettamente
politico. "Ebbene sì, questo è uno sciopero politico - ha detto dal
palco il leader della Cisl - altro che concertazione, dialogo sociale e
confronto negoziale. Siamo chiaramente entrati - ha aggiunto Pezzotta -
in una nuova fase politica, in cui il governo ha deciso di rompere il
confronto con la parti sociali ed andare avanti da solo. Quello di oggi
è uno sciopero politico, perché è contro una politica che non
condividiamo e che vogliamo cambiare".
A Torino, dove la manifestazione
è stata chiusa dal segretario generale della Uil Luigi Angeletti, il
corteo aperto dai lavoratori dell'Embraco ha visto la partecipazione di
circa 55mila lavoratori. Il leader della Uil ha concluso con un monito
duro a Palazzo Chigi: "Abbiamo scioperato contro una politica sbagliata
del governo e dobbiamo insistere, fino a quando non la smetteranno di
fare finta di non capire".
Al corteo di Roma, dove in circa
70mila hanno sfilato nonostante la pioggia battente, ha partecipato il
leader del centro sinistra Romano Prodi, che ha sottolineato come questo
sia l'inizio di un lavoro "per far resuscitare questo Paese". "Siamo in
una situazione disastrosa - ha osservato -
siamo l'ultimo paese in termini di sviluppo e questo è dovuto a quattro
anni di cattiva politica. Non è una manifestazione di poco conto, ma
l'inizio di un'azione unitaria".
(© La Repubblica)
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