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Sotto sequestro lallevamento da dove proviene lanimale colpito dal
morbo. «Nessun problema per i consumatori»
BRESCIA
- Ancora non è stata formulata una ipotesi di reato da parte della Procura di Brescia
nell'inchiesta aperta sul presunto caso di mucca pazza. L'ipotesi di reato verrà
stabilita, forse lunedì, dal procuratore della Repubblica Giancarlo Tarquini.
L'allevamento di Pontevico (Brescia) dal quale proviene l'animale che, se confermato da
accertamenti eseguiti nei prossimi giorni, potrebbe rappresentare il primo caso di mucca
pazza in Italia, è stato posto sotto sequestro probatorio.
ANIMALE ITALIANO - È un «monitoraggio a 360 gradi» quello che gli
inquirenti - magistratura bresciana e carabinieri dei Nas e del comando di Brescia -
stanno facendo sul primo, possibile caso di mucca pazza in Italia. Il lavoro dei
carabinieri (una quarantina di uomini) è proseguito per quasi tutta la notte ed è
ripreso stamani a Pontevico e a Montichiari, sempre nel bresciano, per verificare, in unazienda
di mangimi bloccata cautelativamente, «le fonti di alimentazione». «Si sta procedendo a
monitoraggio e campionatura per verificare la situazione e dare sicurezza ai consumatori»
ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Carmine Adinolfi, che è
tornato nelle due aziende insieme con il sostituto procuratore Paolo Savio.
ACQUA SUL FUOCO - Il pm Paolo Savio, dopo aver coordinato le operazioni di
sequestro della cascina Malpensata di Pontevico (Brescia), appartenente alla famiglia
Greci, dove sono allevati 190 capi - e da dove proviene la mucca colpita da sospetta Bse -
getta acqua sul fuoco e spiega che ancora «bisogna capire che cosa è successo». Il
magistrato spiega che l'animale sospetto «è italiano, nato e allevato nell'azienda» ma
insiste nel dire che non vi sono problemi per i consumatori.
IN INGHILTERRA - Intanto il governo britannico ha disposto nuovi test per
stabilire se i consumatori corrano il rischio di essere contagiati dalla malattia della
mucca pazza bevendo del latte. Lo ha annunciato l'agenzia dei controlli alimentari.
(Corriere della Sera) |