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Messagio di Ciampi di fine anno agli italiani |
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01/01/2004
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Carlo Azeglio Ciampi |
ROMA - Ai familiari dei caduti di Nassiryia
''va il mio primo pensiero'': con queste parole Carlo Azeglio Ciampi ha
aperto il tradizionale messaggio di fine anno agli italiani. Il capo
dello Stato ha sottolineato di aver visto in loro, negli ''sguardi, le
parole, la dignita', la compostezza'' dei familiari, ''l'immagine della
famiglia, fondamento della societa' italiana, e l'espressione piu' alta
del valor di Patria''. ''Tutta l'Italia si e' unita - ha aggiunto -
nell'omaggio dei nostri compatrioti che hanno dato la vita per favorire
la rinascita di un altro popolo'' e ''tutti ci riconosciamo nello
spirito di sacrificio'' dei nostri soldati impegnati in missioni
all'estero.
''So bene - ha aggiunto tra
l'altro - che quest'anno molte famiglie hanno avuto difficolta' con il
loro bilancio, hanno fatto fatica. Il troppo lungo ristagno
dell'economia, in Italia e in Europa, ha colpito soprattutto i piu'
deboli''.
Ciampi vede ''primi incoraggianti segni di ripresa economica'' e chiede
di sostenerli con l'azione congiunta di imprenditori, lavoratori e
istituzioni di governo centrali e locali. ''Non giovano alla ripresa
economica taluni aspri contrasti perche' indeboliscono la fiducia di noi
in noi stessi e degli altri in noi'', ha proseguito.
Il terrorismo internazionale ha
''un oscuro disegno di destabilizzazione mondiale, che i terroristi
perseguono con lucida e organizzata follia'', ha aggiunto il Capo dello
Stato, sottolineando che i militari italiani impegnati in Iraq e in
altri Paesi sono impegnati a contrastare questo disegno.
IL
TESTO INTEGRALE DEL MESSAGGIO DI CIAMPI
ROMA, 31 dic - Ecco il testo
integrale del messaggio di fine anno del presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi agli italiani:
''Care italiane, cari italiani,
la notte di Capodanno e' per tutti noi momento di speranze, di
proponimenti, di riflessione. ''Ho ancora nel cuore gli sguardi, le
parole, la dignita', la compostezza dei familiari dei nostri caduti a
Nassiriya. A loro va il mio primo pensiero. In loro ho visto l'
immagine della famiglia, fondamento della societa' italiana, e l'
espressione piu' alta dell' amor di Patria.
''Tutta l' Italia si e' unita'
nell' omaggio ai nostri compatrioti che hanno dato la vita per
favorire la rinascita di un altro popolo. Tutti ci riconosciamo nello
spirito di sacrificio con cui tanti ragazzi e ragazze, arruolati nelle
Forze Armate della Repubblica, svolgono i compiti loro affidati dalla
Nazione in varie parti del mondo; anche per contrastare l' oscuro
disegno di destabilizzazione mondiale che i terroristi perseguono con
lucida e organizzata follia.
''Siamo orgogliosi di loro per
lo slancio che li anima, insieme ai civili volontari che li affiancano
con coraggio; e mi riferisco in particolare alle donne e agli uomini
della Croce Rossa Italiana. Abbiamo fiducia in loro. Come l' abbiamo
nelle Forze dell' Ordine, che presidiano con impegno e dedizione l'
ordinato svolgimento della nostra vita quotidiana. Lo dimostrano i
recenti positivi risultati investigativi nella lotta al terrorismo
interno, purtroppo ancora pericoloso.
''I pensieri che ho stasera
nell' animo nascono come risposta ai tanti messaggi che mi giungono da
voi, negli incontri o per iscritto. Nell' insieme, essi esprimono un
forte e crescente senso di comunita'. Grazie per la forza che mi
trasmettete. ''E' realta' diffusa in tutta Italia il risveglio dell'
amor di Patria. Ed e' per me naturale dare voce a questo sentimento.
''Il senso di identita' nazionale, il nostro patriottismo, si sono
arricchiti di stimoli nuovi, che vengono dai progressi compiuti sulla
via dell' unificazione dell' Europa. Progressi importanti. Non
lasciamoci ingannare dal mancato successo di una Conferenza: e' gia'
accaduto in passato. Abbiamo superato molti ostacoli, e anche questa
volta li supereremo. Per superarli occorrono slancio ideale e volonta'
politica.
''Noi abbiamo un sogno. E' nato
nel nostro animo negli anni dell' ultima, feroce guerra civile
europea, ed e' oggi piu' vivo che mai. Passo dopo passo, quel sogno si
sta realizzando. ''Portare a compimento il processo che dara' una
Costituzione a questa grande Unione Europea non sara' facile. E' di
guida il progetto che la Convenzione Europea ha elaborato e il
Consiglio Europeo ha nella sostanza approvato. ''Unione Europea,
significa pace in Europa. Questo gli italiani lo sanno, lo sentono.
''Insieme con le istituzioni, e
ancor piu' in fretta, cresce il sentimento di identificazione con l'
Europa nell' animo dei nostri giovani: che viaggiano, e sono ormai
moltitudini, da un Paese all' altro; che studiano qui o in altri Paesi
europei continuando a sentirsi ovunque a casa loro. Diventando piu'
Europei non si sentono sicuramente meno italiani. Un' identita' piu'
complessa e' anche un' identita' piu' ricca e piu' forte. ''Con questo
spirito affrontiamo i pericoli di una fase storica tragicamente
aperta, il primo anno del nuovo secolo, dalla strage delle Torri
Gemelle. Che fare? ''L' uomo di religione reagisce pregando e
predicando la pace. E Sua Santita' Giovanni Paolo II lo sta facendo
con una lucida visione e una perseveranza davvero straordinarie. A Lui
invio il mio pensiero grato e augurale. ''L' uomo di governo deve
reagire mirando a realizzare una piu' forte coesione fra tutti coloro
che sanno come si costruisce la pace; rafforzando le istituzioni che
abbiamo creato in applicazione coerente dei nostri valori: la nostra
Repubblica, l' Unione Europea, le Nazioni Unite.
''Istituzioni garanti, con gli
strumenti che popoli loro affidano, della convivenza civile, del
progresso e della dignita' di tutti. Il rispetto del diritto
internazionale e' presidio della pace nel mondo. ''Questa e' la via da
seguire, tendendo la mano a tutte le civilta', a tutti i popoli, per
sradicare il terrorismo, per prevenire tragici scontri etnici o
insensati conflitti religiosi, che stravolgono e rinnegano i principi
piu' sacri. ''Ci aiutino gli esponenti religiosi, di tutte le
religioni, ad approfondire sempre piu' il valore della pace, educando
ad essa i credenti. Questo l'Italia chiede a tutti i suoi cittadini,
come a tutti gli stranieri che vivono in mezzo a noi e condividono i
nostri diritti e i nostri doveri.
''La coesione piu' stretta e
fattiva all'interno delle istituzioni, nazionali e internazionali, in
tutti i campi del loro operare, da' serenita' e sicurezza ai
cittadini, e nuovo vigore alle istituzioni stesse. Si creano le
condizioni per affrontare le difficolta'. ''Le preoccupazioni certo
non mancano, anche guardando all'Italia, al modello di societa' basato
sulla liberta', sulla democrazia, sulla solidarieta', sulla diffusione
del benessere, sullo spirito dell'intrapresa, che abbiamo costruito
partendo dagli anni difficili del dopoguerra. ''Avevamo allora ben
piu' gravi problemi. Ma avevamo riconquistato la liberta', per tutti
gli Italiani; questo ci dava entusiasmo e fiducia. Con lo stesso
spirito dobbiamo affrontare i problemi del tempo presente.
''Oggi, per il bene delle nuove
generazioni, la nostra priorita' e' la formazione e lo sviluppo della
persona. L'istituto fondamentale per realizzare questo obiettivo e' la
scuola. Poniamoci, a tal fine, degli obiettivi ben definiti: ad
esempio, quello di dimezzare, entro un tempo determinato, il tasso di
abbandono degli studi. Eleveremo cosi' il numero dei giovani con un
livello d'istruzione superiore. ''E non dimentichiamo che la scuola
e', per tutti, educazione al rispetto dei diritti umani; per gli
immigrati, in particolare per la seconda generazione, e' anche lo
strumento principale di integrazione.
''Vengo ai problemi economici.
So bene che quest'anno molte famiglie hanno avuto difficolta' con il
loro bilancio, hanno fatto fatica. Il troppo lungo ristagno
dell'economia, in Italia e in Europa, ha colpito soprattutto i piu'
deboli. ''Andiamo incontro al nuovo anno incoraggiati dai primi segni
di ripresa economica. Questi segni dobbiamo ora saperli sostenere con
l'azione di tutti: imprenditori, lavoratori, istituzioni di governo
centrali e locali. ''Non giovano alla ripresa economica taluni aspri
contrasti. Indeboliscono la fiducia, di noi in noi stessi, degli altri
in noi. ''Insieme, si affrontano meglio anche le crisi di alcune
grosse imprese, i cui effetti negativi vanno al di la' delle pur gravi
conseguenze aziendali. Esse incidono sul prestigio, sulla credibilita'
dell' intero sistema economico e finanziario. Minano il rapporto di
fiducia dei risparmiatori con imprese e intermediari. L'accertamento
dei fatti e delle responsabilita' e' la premessa per ben definire
correttivi opportuni.
''La fiducia e' tutto, e' la
forza che ci muove, che ci permette di costruire il futuro. Oggi non
cresciamo, in Italia e in Europa, soprattutto perche' manca la
fiducia. E non mancano, invece, le ragioni di nutrire fiducia. Nel
corso dei miei viaggi nella provincia italiana constato quanto sia
diffusa, in ogni parte d'Italia, una consuetudine di collaborazione
tra istituzioni, anche se governate da forze politiche di diverso
colore; e incontro significativi esempi di iniziative economiche, di
singoli come di intere categorie, che dimostrano di saper 'fare
sistema'. ''E' questa una realta' positiva, che esprime la volonta' di
concordia dei cittadini. Di questa volonta' le istituzioni debbono
tener conto.
''In anni in cui eravamo divisi
da alti muri ideologici, che oggi sono caduti, riuscimmo a costruire
le istituzioni della Repubblica, a darci una Costituzione, patrimonio
di tutti. Cosi' e' sentita dai cittadini. ''Mi incoraggia il fatto che
sia in corso in Parlamento un dibattito aperto sui temi
costituzionali. Per mutamenti strutturali, che modifichino istituzioni
fondamentali della Repubblica, quale il Parlamento, serve uno spirito
costituente, un largo incontro di volonta' politiche. Le istituzioni
fondamentali non possono certo essere cambiate ad ogni mutare di
maggioranza. ''Il mio pensiero e il mio augurio conclusivo vanno
innanzitutto agli anziani. Molti di loro sono soli, chiedono affetto,
compagnia, assistenza. Talvolta manca l'appoggio di una famiglia.
Occorre allora che altri si facciano avanti per riempire il vuoto;
cio' accade, per fortuna sempre piu' spesso, grazie alla generosa
azione di volontari di ogni ceto ed eta'.
''Ai giovani voglio ricordare
l'importanza di guardare al volontariato, e al servizio civile, come a
una scelta di crescita personale, non soltanto come a un'occasione per
fare del bene. Aiutando gli altri, aiutiamo noi stessi. Ci arricchiamo
di ideali, di esperienze che ci serviranno per tutta la vita.
''Abbiamo una gioventu' capace di
entusiasmi. Non priva di preoccupazioni e di incertezze, ma ricca di
interessi, di speranza e di slanci quando guarda al proprio futuro, alle
scelte da compiere, negli studi, nel lavoro. Non e' una gioventu'
indifferente. E' una gioventu' impegnata, desiderosa di dar prova delle
conoscenze, delle qualita', dei valori che ha acquisito nella scuola, in
seno alla famiglia, nella societa'. ''A voi giovani ancora un pensiero.
So quanto amate l'Ambiente, quanto vi adoperate per salvaguardarlo.
Cercate di vivere in armonia con i ritmi della Natura. Fa bene. Ci si
sente piu' forti, si puo' dare il meglio di noi stessi. Provate qualche
volta - gia' molti di voi lo fanno - ad alzarvi all' alba, a vivere il
miracolo quotidiano del risveglio della Natura.
''Italiane, italiani, lo scorrere
delle ore verso la mezzanotte invita a stare in buona compagnia con
familiari ed amici. Arrivederci a presto, nel nuovo anno. Penso anche
agli italiani che vivono lontano dalla Patria, che fanno onore all'
Italia nel mondo, che noi sentiamo vicini. Che il 2004 possa essere
sereno per tutti voi. ''Insieme con mia moglie, questo e' l'augurio che
vi rivolgiamo, con tutto il cuore. Felice anno nuovo.
(©
ANSA)
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