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Morre o fotógrafo italiano David Lees

14/01/2004

O fotógrafo italiano David Lees

Florença - O fotógrafo italiano David Lees, que documentou décadas da história italiana para a revista Life, morreu no sábado em Florença, aos 89 anos. A causa da morte foi uma pneumonia. Filho de ingleses, Lees nasceu em Pisa e passou a maior parte de sua vida em Florença.

   Responsável pela cobertura fotográfica de grandes e pequenos eventos de mais de meio século de história, Lees começou a fotografar para a Life depois da segunda Guerra Mundial. Documentou eleições de papas, projetos de arte e arqueologia, na Itália e em lugares distantes como o Oriente Médio. Mas também clicou a vida cotidiana.

   É famosa a cobertura do casamento de uma garota italiana com seu namorado americano que conhecera durante a guerra; só se casaram em 1951. Também registrou as enchentes que devastaram Florença na década de 60. Lees virou uma referência na Itália e passou a ser procurado por celebridades em busca de um belo retrato, como o poeta americano Ezra Pound. (AP)

(© estadao.com.br)

Morto David Lees, fotografo della rivista Life
 

David Lees: Turisti alla Cappella Sistina
1959

   Firenze - E' morto David Lees, il fotografo che, attraverso le immagini di Life, aveva raccontato agli americani un trentennio d' Italia. Lees, che era nato a Pisa, è morto sabato scorso, a 89 anni, in un ospedale fiorentino. I funerali si svolgeranno a Firenze lunedì prossimo per permettere ai familiari di arrivare in Italia.

   David Lees era figlio di Edward Gordon Craig, drammaturgo, e Dorothy Nevile Lees, poetessa. Nato in Toscana, aveva vissuto a Firenze quasi tutta la sua vita. Per 'Life' è stato un testimone attento degli avvenimenti e dei mutamenti italiani dagli anni Cinquanta agli Ottanta. Nel suo obbiettivo si sono fermate le immagini drammatiche dell' alluvione di Firenze, l' apertura del traforo del monte Bianco, lo sguardo di Ezra Pound che fissa le bellezze di piazza san Marco a Venezia e l' allora modernissimo petrolchimico di Ravenna. Ma nei suoi clic sono rimasti anche i volti di Eugenio Montale, Federico Fellini, Giovanni Michelucci e Umberto Eco. Quelli di Giovanni Agnelli, Enrico Piaggio, di un giovane Giorgio Armani, ma anche i momenti salienti dei Giochi olimpici di Roma, dell' apertura del Concilio Vaticano II e dei funerali di Giovanni XXIII. E il "Bacio della pace" tra papa Paolo VI e il patriarca Athenagora, che sancì l' avvio della riconciliazione tra cristiani cattolici e ortodossi.

   Insomma, per oltre tre decenni aveva illustrato all' America l' Italia: la politica, i papi, i capitani d' industria, il costume, la gente, le sciagure e l' arte. Firenze Mostre gli ha reso omaggio lo scorso autunno dedicandogli la mostra "David Lees, 30 anni di storia italiana attraverso le fotografie di LIFE".

   "Negli anni non ancora colonizzati dalla televisione, Life era la rivista più letta negli Stati Uniti e aveva un' influenza enorme: Lees la sfruttò per insegnare agli americani e al mondo a conoscere e ad amare l' Italia, nostro e suo Paese", così lo ricorda Franco Camarlinghi, presidente di Firenze Mostre.

(© La Repubblica)

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