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Gelo, sempre alto l'allarme

28/01/2004

 

Un neonato muore nel napoletano. Milano: emergenza clochard

   ROMA - Ancora un neonato morto per il freddo e l'incuria in un campo nomadi. E ancora una volta in Campania. Domenica scorsa era stata Giada, 24 giorni, a non superare il gelo della notte di Scafati, in provincia di Salerno. Ieri è toccato a un bimbo di appena 19 giorni, che viveva con la famiglia in un accampamento di Giugliano, nel napoletano. Anche nel suo caso la corsa in ospedale è stata inutile: è stato stroncato - dicono i medici - da una bronchite non curata, aggravata dalle pessime condizioni igieniche e ambientali in cui ha trascorso i primi giorni di vita. Sulla sua morte è già scoppiata la polemica: "È una tragedia annunciata. Bisogna fare qualcosa a in fretta", accusa Mimmo Di Gennaro, dell'Opera nomadi di Napoli. "Da tempo stiamo lavorando per dare una sistemazione degna ai rom che vivono a Giugliano. Ma certamente non potremo dare ospitalità a tutte le 600 persone attualmente presenti", replica il sindaco della città Francesco Taglialatela.

   La preoccupazione è forte. Anche perché il maltempo degli ultimi giorni minaccia soprattutto chi vive in condizioni precarie. A Milano è infatti emergenza per i clochard: "Ci sono stati casi di malori e principi di assideramento, soprattutto tra donne e anziani", denunciano le associazioni che assistono i senzatetto meneghini. "I posti letto a disposizione nei dormitori milanesi sono solo 1.100 mentre i senza casa sono 4-5 mila. C'è il rischio che quest'anno, nonostante gli sforzi di istituzioni e volontariato, qualcuno di loro non ce la faccia".

   Il peggio, fra l'altro, deve ancora venire. L'aumento delle temperature di ieri - in particolare al Centro-Sud - è stato infatti solo una tregua. Brevissima. Da oggi il termometro riprenderà a scendere. Al Centro e al Nord ci saranno sei o sette gradi in meno rispetto a ieri, spiega il meteorologo Paolo Ernani: "Ma il giorno più freddo sarà domani quando le temperature toccheranno forse il record minimo. Nel Nord si arriverà sotto lo zero e, addirittura, nelle zone alpine si potranno registrare i meno 40 gradi". Da venerdì, poi, il gelo si sposterà verso il Sud e l'Adriatico mentre sul versante tirrenico ci sarà un lieve miglioramento dovuto ai venti più miti provenienti da Nord-Ovest. Ma un vero cambiamento climatico non è previsto prima dell'inizio della prossima settimana.

   Nelle regioni settentrionali anche ieri è stata una giornata dura. La neve caduta abbondantemente nella notte sull'Emilia-Romagna ha creato molti problemi alla circolazione. Per liberare le strade di Bologna e della provincia sono stati messi in funzione 164 mezzi spazzaneve e 44 spargisale. I valichi dell'Autosole e della Parma-La Spezia sono percorribili, ma si consigliano le catene a bordo. Nella zona, il ghiaccio sull'asfalto ha moltiplicato gli incidenti stradali. Più a Nord le temperature sono rimaste rigide: in Valtellina si sono registrati meno 22 gradi a Livigno, meno 20 a Santa Caterina Valfurva e meno 13 a Bormio. Ancora problematici, infine, i collegamenti con le isole della Sicilia: da ieri Pantelleria - a causa del mare grosso - è nuovamente irraggiungibile.

(© La Repubblica) 

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