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Milão - Sergio Cragnotti,
ex-chairman do grupo concordatário italiano Cirio Finanziaria SpA, foi
detido em Roma, informou sua advogada Giulia Bongiorno à agência de
notícias italiana MF-DJ. Bongiorno disse não ter visto os detalhes da
ordem de prisão. O Cirio, que no Brasil controla a Bombril, não pagou
bônus no valor de mais de 1 bilhão de euros no fim de 2002, pediu
concordata e está sob investigação na Itália.
Os promotores em Roma estão
investigando 45 pessoas, incluindo Cragnotti, sua mulher, dois filhos e
genro por possível fraude e concordata fraudulenta. Os promotores
italianos podem pedir a detenção de pessoas se acreditarem que as mesmas
podem ocultar provas ou fugir. Cragnotti disse ao semanário italiano
Panorama, no fim de janeiro, que o colapso do grupo não foi causado por
fraude, mas por uma crise de liquidez quando os bancos credores cortaram
o financiamento da empresa.
O colapso do Cirio deixou
cerca de 30 mil investidores de varejo italianos com bônus sem qualquer
valor e lev ou investidores e políticos a acusarem bancos de terem
vendido os bônus para tirar a dívida do grupo de seus balanços. Os
bancos alegam que não sabiam que o Cirio estava em dificuldades
financeiras. Algumas instituições estão agora oferecendo compensaçõe s
aos investidores que perderam dinheiro com os bônus da empresa. Grandes
bancos italianos foram citados nas investigações.
O chairman do Capitalia SpA,
Cesare Geronzi, está sendo investigado por possível cumplicidade na
suposta fraude que levou à concor data do Cirio. Os investigadores de
Roma têm mandados de busca na residência de Geronzi. Os administradores
apontados pelos tribunais que estão vendendo os ativos do Cirio estão
aceitando ofertas até o próximo dia 16. As informações são da agência
Dow Jones.
(© estadao.com.br)
Polícia italiana prende
ex-presidente da Lazio
da Folha Online
O ex-presidente da Lazio, clube
da primeira divisão do futebol italiano, Sergio Cragnotti, 64, foi preso
nesta quarta-feira em sua casa, em Acquaviva di Montepulciano (Itália),
sob acusação de falência fraudulenta de sua empresa de produtos
alimentícios, a Cirio.
Cragnotti foi conduzido a um
prisão em Roma, onde será interrogado pelas autoridades nesta
quinta-feira
Ao analisar o processo, o juiz
Andrea Vardaro concluiu que o empresário era "ponto de referência em
operações financeiras de caráter duvidoso".
Segundo o juiz, a falência da
Cirio "não foi o resultado de decisões financeiras erradas feitas por
seus administradores, e sim operações de desvio premeditadas que
tentavam dar benefícios ilícitos a Sergio Cragnotti ou a outros grupos
vinculados a Cirio".
Além da Lazio, a Cirio já teve
ligações com times de futebol no Brasil --patrocinou o São Paulo e até o
ano passado controlava a Bombril, patrocinadora do Santos.
(Com agências internacionais)
(© Folha Online)
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Cirio, ecco chi e' Sergio Cragnotti |
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''Ho passato vent'anni della mia vita in Brasile
e ho una mentalita' internazionale''. L'ex patron del gruppo agroalimentare,
un'acrobata finanziario, ha legato il suo nome ad alcune delle
piu' grandi aziende industriali
Roma (Adnkronos) -
Vent'anni vissuti pericolosamente. Con
l'arresto di oggi si chiude l'avventura di Sergio Cragnotti,
finanziere, abile e spregiudicato, che Enrico Cuccia arrivo' a
definire addirittura ''la fattucchiera''. Forse proprio per la
sua capacita' di fiutare le tempeste nell'aria e di tenersene
ben al riparo: dalla bufera che ha investito Raul Gardini ai
marosi degli anni di Tangentopoli; forse per la sua capacita' di
condurre in porto operazioni a dir poco ardite e spericolate.
L'uomo che per oltre 20 anni e' stato sulla scena della finanza
italiana e ha legato il suo nome ad alcuni dei piu' grandi
gruppi industriali nasce a Roma il 9 gennaio del '40.
Frequenta gli studi di ragioneria e proprio come
esperto contabile inizia la sua carriera in una ditta di
costruzioni in provincia di Frosinone e successivamente si
laurea in economia e commercio. A trenta anni, parte per il
Brasile dove conosce Serafino Ferruzzi che gli affida la
direzione delle sue attivita' nel Paese sudamericano. Qui, dove
fa anche l'altro incontro-chiave della sua carriera cioe' quello
con Raul Gardini, Cragnotti consolida, anno dopo anno, la sua
posizione di abile uomo d'affari. Nel 1986 diventa
amministratore delegato della Ferruzzi Agricola Finanziaria. La
lunga e decisiva parentesi brasiliana si chiude nel 1998.
Cragnotti torna in Italia richiamato da Ferruzzi il quale gli
affida nuovi incarichi di rilievo quale riconoscimento delle sue
qualita' manageriali.
Cragnotti approda a Foro Bonaparte, tempio
storico della finanza italiana. Viene nominato vicepresidente
del gruppo Montedison nel 1988 e realizza alcuni grossi colpi
finanziari, come la vendita della Standa a Silvio Berlusconi e
la ristrutturazione della Sir. L'anno successivo, Raul Gardini
lo nomina amministratore delegato dell'Enimont, il nuovo colosso
della chimica nazionale. E Cragnotti combatte la battaglia per
il controllo del nuovo polo chimico fino a guidarlo, in
solitario, dal '90 fino al suo epilogo, dopo le dimissioni del
presidente Lorenzo Necci. Una scalata che sembra inarrestabile.
''Ho passato quasi vent'anni della mia vita in Brasile e ho una
mentalita' internazionale, non sono provinciale come altri'',
dira' piu' tardi di se stesso quasi a svelare il segreto del
successo.
Nel '91, nasce a Londra la Cragnotti&Partners
Capital Investiment. Cragnotti ne diviene presidente ed
azionista e si trova cosi' a guidare una banca d'affari che e',
al tempo stesso, un crocevia di alleanze e un grosso gruppo
industriale. La societa' si concentra soprattutto nel campo
dell'agroalimentare, dopo la privatizzazione della Sme. Cio' da'
il via alla fondazione del Gruppo Cirio, associato con il
marchio De Rica, che nel corso degli anni acquistera' altri
gruppi, come il Del Monte nel 2001, Bertolli e la Centrale del
latte. Agroalimentare ma non solo. L'acrobata delle finanza ha
nel suo carniere anche altri marchi notissimi nel settore
dell'alimentazione come Ala e Polenghi. Agroalimentare ma non
solo. La C&P fa acquisti anche in Brasile dove compra la
Bombril, azienda di detergenti.
Le manovre di Cragnotti finiscono sotto la lente
dell'Antitrust proprio per l'operazione della Centrale del
latte. Ma sembra solo un piccolo 'disturbo' raffrontato alle
accuse di bancarotta fraudolenta mosse nel '99 dalla Ross
Immobiliare, o le accuse di insider trading della Consob
canadese per la vendita della Lawson Murdon. E da bravo
funambolo qual e' Cragnotti riesce ad uscire indenne anche dalla
vicenda delle tangenti Enimont per aver accettato di parlare,
confessando di aver versato 10 miliardi al Caf per conto di Raul
Gardini. Ma non sono mancate altre vicende scomode, come la
maxi-multa inflittagli dalla Consob brasiliana per irregolarita'
legate alla Bombril.
In tutto questo, Cragnotti vive anche un'altra
passione, quella per la Lazio. Nel 1992 comincia un'altra grande
avventura. Cragnotti diventa presidente della societa' sportiva
Lazio. E per la squadra cominciano gli anni d'oro. Cragnotti
diventa protagonista del calcio mercato mettendo a segno, con
investimenti da capogiro, colpi grossi da far invidia alle
regine finora incontrastate del calcio italiano, dalla Juve al
Milan. Con lui vestono la maglia biancoazzurra fuoriclasse, solo
per citarne alcuni, come Nevdev, Crespo e Veron. A guidare la
Lazio, Cragnotti chiama Sven Goran Eriksson, che porta la
squadra a coronare grandi successi: la coppa Italia, lo scudetto
del 2000, la supercoppa europea. E Cragnotti coniuga calcio e
finanza, facendo approdare la Lazio, prima squadra in Italia, in
Borsa. Un 'matrimonio' simboleggiato dalla famosa foto dove
erano schierati i giocatori della Lazio con tanto di doppiopetto
e bombetta.
Anni di successi. Ma, subentrano intanto anche i
debiti, non sanabili con la vendita dei migliori giocatori. Per
proteggere la societa', Cragnotti si dimette. Nel 2003 abbandona
anche la Cirio, dopo che un consiglio d'amministrazione ha
approvato un piano di risanamento, che viene pero' rifiutato dai
consumatori.
Le indagini, nel frattempo, non si fermano: la
procura di Monza a giugno 2003 apre un'inchiesta penale sulle
banche che hanno venduto i bond ai loro clienti. E la procura di
Roma non sta a guardare, perche' ad ottobre, dopo aver iscritto
Cragnotti nel registro degli indagati per concorso in truffa e
false comunicazioni sociali, accusa il finanziare di bancarotta
pluriaggravata e reiterata.
L'inchiesta, in cui risultano coinvolti anche i
tre figli, Andrea, Elisabetta e Massimo, ed il genero Filippo
Fucile, si rivela collegata al caso Cirio e lo portera'
all'ordinanza di custodia cautelare emessa oggi. ''Ho passato
quasi vent'anni della mia vita in Brasile ed ho una mentalita'
internazionale, non sono provinciale come altri''... Chissa' se
lo pensa ancora. (Maria Cristina Carlini)
(© IGN Italy Global
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