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Ciampi nomina Schumi commendatore |
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22/10/2002
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di Gianluca Gasparini
La Ferrari ricevuta al Quirinale e ricoperta di
onori: Montezemolo grand'ufficiale. E il Presidente della Repubblica dice: "Le
vittorie del Cavallino non ci annoiano".
ROMA, 22 ottobre 2002 - Chissà se Ecclestone e Mosley avranno il tempo
di leggere le dichiarazioni di Ciampi. Ma il presidente della Repubblica italiana,
sull'argomento che sta mettendo in subbuglio la F.1, ha le idee molto chiare. "Noi
non ci annoiamo delle vittorie della Ferrari", ha detto. Parole arrivate durante
quella che è stata una vera passerella d'onore per il Cavallino al Quirinale, una vera
pioggia di onorificenze per la scuderia più grande della F.1. Con la rossa e Michael
Schumacher entrati nella storia dei benemeriti d'Italia: dal 22 ottobre 2002, infatti, il
tedesco 5 volte campione del mondo è commendatore della Repubblica. Il riconoscimento,
come detto, gli è stato conferito dal presidente Carlo Azeglio Ciampi che in mattinata ha
ricevuto, oltre a lui, il presidente Luca Montezemolo, Piero Ferrari, i collaudatori Luca
Badoer e Luciano Burti e una rappresentanza della squadra di Maranello. Onorificenze per
tutti, compreso il grande assente Barrichello: Rubens si trova in Brasile, ma è stato
comunque insignito, come il resto del team, dell'ordine al merito.
Insegne speciali, oltre a
quella di Schumi, sono andate anche a Jean Todt, anche lui nominato commendatore, a
Montezemolo e Piero Ferrari, nominati grandi ufficiali e al responsabile delle relazioni
esterne della casa di Maranello Antonio Ghini, nominato cavaliere ufficiale. La festa è
cominciata con l'arrivo al Quirinale della F2002, la monoposto dominatrice della stagione
iridata, accompagnata da due auto da strada, tra cui una Maserati Spider. Ciampi si è
mostrato interessatissimo alla meccanica dell'auto più forte del Mondiale di F.1: un
breve discorso, poi strette di mano a tutti e la battuta rivolta a Schumacher, riferita
sopra, per ribattere a quanti negli ultimi tempi hanno accusato di noia il mondiale. La
F2002 aveva fatto il suo ingresso nel cortile del palazzo prima dell'arrivo dei dirigenti,
tra lo stupore e la curiosità di turisti e appassionati che hanno aspettato sul piazzale
per poter incontrare il pilota tedesco. Ma Schumi, arrivato
a bordo di una Lancia Thesis con Montezemolo, Todt e Ferrari, è schizzato via salutando
la gente dietro al finestrino. Gli ultimi ad uscire dal palazzo sono stati gli uomini del
team, tutti rigorosamente con le tute rosse della squadra di Maranello. Poi tutti via
verso l'aeroporto. Complimenti a tutti.
(© La Gazzetta dello Sport)
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