Con
l'oro di Fioravanti e il bronzo di Rummolo nei 200 rana sono già cinque le medaglie
azzurre nella piscina di Homebush.
SYDNEY - Che bravi, che grandi, che immensi: Domenico
Fioravanti d'oro (bis) e Davide Rummolo bronzo nei 200 rana. In mezzo ai due azzurri, ecco
il sudafricano Terence Parkin, un sordomuto che ha vinto l'handicap salendo sul podio
olimpico ed esaltando una storia fatta di sacrifici, umanità e ora di gloria.
L'Italia in vasca continua a vivere l'Olimpiade più bella e incredibile
della sua storia. Che una volta era fatta di stenti, e ora di passione e medaglie: siamo
già a quota 5. E non è ancora finita: perché oggi caliamo altri due assi, Massimiliano
Rosolino nei 200 misti e Lele Merisi nei 200 dorso. Il primo ha il secondo tempo dietro
l'americano Dolan, il secondo s'è qualificato con l'ultimo tempo e difende il bronzo di
Atlanta.
La finale dei 200 rana è stata spasmodica, avvincente, ma ha avuto un
solo uomo sempre al comando: Fioravanti, già protagonista indiscusso dei 100 rana. Una
doppietta storica per lui e per l'Italia, che riesce per la prima volta a piazzare sul
podio due nuotatori ai Giochi. Per Fioravanti l'oro matura col record europeo:
2'10"87. Per Rummolo un progresso incredibile: da 2'15"31 a 2'12"73.
E' stata poi una giornata due volte da record per la 4x200 sl femminile
azzurra, che dopo l'8'06"18 in batteria (4° tempo) ha ottenuto un ulteriore
progresso in 8'04"68 nel 7° posto. Questa gara ha visto il trionfo degli Usa di
Jenny Thompson (7° oro in carriera), che poi è stata protagonista nella semifinale dei
100 sl chiudendo col 2° tempo (54"40), dietro l'olandese De Bruijn, autrice del nono
record mondiale personale in 53"77. Stupefacente. (La Gazzetta dello Sport)