Retornar ao índice ItaliaOggi

Notizie d'Italia

 

Indianapolis, tripudio Ferrari

25/09/2000

 

 

Č finita come forse nemmeno il piů ottimista tifoso ferrarista si sarebbe aspettato: Michael Schumacher primo, Barrichello secondo, le McLaren ko con Hakkinen ritirato e Coulthard solo quinto, penalizzato dopo una partenza anticipata. Il GP degli Usa a Indianapolis si č tinto di un rosso sfavillante e ora a Maranello si sogna davvero il Mondiale. La vittoria di Schumi vale doppio perché con il ritiro del rivale finlandese ha operato il sorpasso e adesso ha otto punti di vantaggio: per vincere il titolo gli basterŕ arrivare secondo nelle due ultime gare. Il secondo posto di Barrichello ha completato il trionfo. Per la McLaren č una sconfitta pesantissima perché ha perso anche la testa della classifica costruttori. E la plateale immagine del cedimento meccanico della MP4/15 di Hakkinen non č un buon segno per la scuderia di Woking. Ma gli ultimi campionati hanno insegnato che il cammino č ancora lungo.

   La gara si č praticamente decisa nei primi venti giri. Al via Coulthard ha bruciato Schumacher, ma nel corso del secondo giro č arrivata la notizia dell'inchiesta sulla partenza dello scozzese: era apparso chiaro che il pilota della McLaren era scattato in anticipo. Emozioni al sesto giro: Coulthard rallenta Schumi favorendo il recupero di Hakkinen. Il tedesco non ci sta e al settimo giro attacca e supera lo scozzese in fondo al rettilineo dei box. All'8° giro viene inflitto lo stop and go a Coulthard e nel giro dopo Hakkinen anticipa la sosta per montare le gomme d'asciutto. Quella del finlandese non si č rivelata una mossa fortnata perché Schumi č rimasto fuori per altri 7 giri: tutti si sono fermati per il cambio e Schumi ha cosě guadagnato ben 43 secondi. Quando č rientrato dopo la sosta del 15° giro il ferrarista aveva 16 secondi di vantaggio sul finlandese. Lě č iniziata la rincorsa di Mika, risalito a 5 secondi al 24° giro. Ma alla 26esima tornata il colpo di scena: il motore Mercedes tradiva il campione del mondo.

   La gara era praticamente finita perché l'unico motivo di interesse rimaneva il duello tra Frentzen, Barrichello e Villeneuve per il secondo posto. E come poteva risolversi in una giornata in cui tutto pareva disegnato per il trionfo Ferrari? In favore del brasiliano naturalmente. Al 53° giro Rubens si fermava per l'ultima sosta e ripartiva davanti a Frentzen. Schumacher č pure riuscito a far tremare i tifosi con un innocuo testacoda al 69° passaggio. Un attimo di distrazione che avrebbe potuto costar caro in altre giornate: domenica gli dei della velocitŕ che abitano a Indianapolis avevano giŕ scritto tutto.(Giusto Ferronato - La Gazzetta dello Sport)

 
Schumi: "Cosě č il massimo"

    E' uno Schumacher ovviamente al settimo cielo quelo che racconta il trionfo in terra statunitense. "Vincere qui con una doppietta, in un circuito come questo, davanti a un pubblico cosě entusiasta č semplicemente...' the best' - ha commentato Michael - il massimo che potesse accadere". Le emozioni non sono certo mancate, compreso un testacoda del tedesco a 4 giri dalla conclusione. Un calo di concentrazione? "Suppongo che possa essere sembrato cosě. Ma in una frazione di secondo ero di nuovo concentratissimo, non fosse altro che per il fatto che ero in testa-coda. Il team me lo aveva ripetuto piů volte di rallentare, e io lo avevo fatto, ma poi di colpo mi sono trovato cosě tanta erba intorno che sembrava che mi abbracciasse. Cosě, quando via radio mi hanno chiesto se avevo ritrovato la mia concentrazione, ho risposto: 'Tranquilli, adesso sono svegliň". Poi č il momento di parlare del comportamento di Coulthard: "Sapevamo che avrebbe potuto partire primo. Tuttavia lui girava un po' piů lento, con l' intento di permettere ad Hakkinen di starmi vicino. E' normale, fa parte delle corse. Tuttavia penso che mi abbia ostacolato un po' troppo. Fino al punto di spingermi largo e di toccarmiť. Nessun accento polemico, neanche sulla partenza anticipata: "I giudici di gara hanno tutti gli elementi per giudicare. Noi in pista possiamo solo avere una sensazione. Sapevo che avrebbero potuto fermarlo ma io dovevo superarlo perchč mi stava rallentando troppo. Dopo di che ha avuto lo stop and go. Ma va bene cosě: diciamola tutta, oggi li abbiamo battuti nettamente". Ora alla Ferrari e Schumi mancano solo due secondi posti per essere campioni del mondo. "Preferisco non parlare del campionato - ha riposto Michael - perchč dobbiamo rimanere concentrati e lavorare duro per le prossime due gare. Naturalmente č bello essere in una situazione del genere, perchč se Mika ed io finissimo a pari punti, vincerei io il titolo per il maggior numero di successi (sette, n.d.r.). Perň preferirei vincere la prossima gara. Č bello sognare ma ora voglio solo tornare in Italia per due giorni di test al Mugello giovedě e venerdě".

    Accanto a lui c'č Rubens Barrichello, ancora una volta scudiero vincente, che sorride felice: "Oggi sono davvero contento, per me e per la squadra. Č stato bellissimo vedere cosě tante bandiere brasiliane e della Ferrari sulle tribune. E sono contento della mia gara: all'inizio facevo fatica a tenere la macchina in pista e non ho voluto correre rischi. Quando č uscito Hakkinen ho cominciato a spingere perchč volevamo questi 16 punti". Esaltato anche Jean Todt, direttore generale del Cavallino: "Una situazione che fa sognare. Perň non bisogna ancora sognare, bisogna lavorare. Abbiamo il dovere di restare ancorati alla realtŕ. In questo sport č facilissimo sbagliare per un dettaglio, basta il minimo errore. Dunque prima di sognare il titolo č bene aspettare. Godiamoci questo successo perchč stabilire il nostro record di 8 vittorie stagionali in un circuito storico come quello di Indianapolis č comunque molto importante. Perň restiamo con i piedi per terra. Mancano due gare alla fine, non possiamo rilassarci".

 

Michael scavalca Senna

   Per Michael Schumacher la vittoria di Indianapolis (settima della stagione) č la numero 42 e gli consente di scavalcare Ayrton Senna nella classifica assoluta dei successi in F.1. Ora davanti al tedesco c'č solo Prost a quota 51.
   Per la Ferrari, invece, questo č il trionfo numero 133 che riporta il vantaggio sulla McLaren a tre lunghezze (il team di Dennis č fermo a 130). Si tratta anche della quarantanovesima doppietta della sua storia e dell'ottava vittoria della stagione. Numeri davvero impressionanti.

 

Arrivo e classifiche

Ecco l'ordine d'arrivo del GP degli Stati Uniti corso sulla pista di Indianapolis:

1. M. Schumacher (Ferrari) in 1h36'30"883
2. Barrichello (Ferrari) a 12"1
3. Frentzen (Jordan-Mugen Honda) a 17"3
4. Villeneuve (Bar-Honda) a 17"9
5. Coulthard (McLaren-Mercedes) a 28"8
6. Zonta (Bar-Honda) 51"6
7. Irvine (Jaguar-Cosworth) a 1'11"1
8. Diniz (Sauber-Ferrari) a 1 giro
9. Heidfeld (Prost-Peugeot) a 1 giro
10. Wurz (Benetton-Supertec) a 1 giro
11. Herbert (Jaguar-Cosworth) a 1 giro
12. Genč (Minardi-Ford) a 1 giro

Queste invece le classifiche del Mondiale di F.1 dopo 15 gare sulle 17 in programma per la stagione 2000:

PILOTI
1. M. Schumacher (Ger) punti 88
2. Hakkinen (Fin) 78
3. Coulthard (GB) 63
4. Barrichello (Bra) 55
5. R. Schumacher (Ger) 24
6. Fisichella (Ita) 18
7. Villeneuve (Can) 14
8. Frentzen (Ger) 11
9. Button (GB) 10
10. Trulli (Ita) 6
10. Salo (Fin) 6
12. Verstappen (Ola) 5
13. Irvine (GB) 3
13. Zonta (Bra) 3
15. De la Rosa (Spa) 2
15. Wurz (Aut) 2

COSTRUTTORI
1. Ferrari punti 143
2. McLaren-Mercedes 133
3. Williams-BMW 34
4. Benetton-Supertec 20
5. Jordan-Mugen Honda 17
5. Bar-Honda 17
7. Arrows-Supertec 7
8. Sauber-Ferrari 6
9. Jaguar-Cosworth 3


Para saber mais sobre:

powered by FreeFind

Publicidade

Pesquise no Site ou Web

Google
Web ItaliaOggi

Notizie d'Italia | Gastronomia | Migrazioni | Cidadania | Home ItaliaOggi