Schumi: "Cosě č il massimo"
E' uno Schumacher ovviamente al settimo cielo quelo che racconta il
trionfo in terra statunitense. "Vincere qui con una doppietta, in un circuito come
questo, davanti a un pubblico cosě entusiasta č semplicemente...' the best' - ha
commentato Michael - il massimo che potesse accadere". Le emozioni non sono certo
mancate, compreso un testacoda del tedesco a 4 giri dalla conclusione. Un calo di
concentrazione? "Suppongo che possa essere sembrato cosě. Ma in una frazione di
secondo ero di nuovo concentratissimo, non fosse altro che per il fatto che ero in
testa-coda. Il team me lo aveva ripetuto piů volte di rallentare, e io lo avevo fatto, ma
poi di colpo mi sono trovato cosě tanta erba intorno che sembrava che mi abbracciasse.
Cosě, quando via radio mi hanno chiesto se avevo ritrovato la mia concentrazione, ho
risposto: 'Tranquilli, adesso sono svegliň". Poi č il momento di parlare del
comportamento di Coulthard: "Sapevamo che avrebbe potuto partire primo. Tuttavia lui
girava un po' piů lento, con l' intento di permettere ad Hakkinen di starmi vicino. E'
normale, fa parte delle corse. Tuttavia penso che mi abbia ostacolato un po' troppo. Fino
al punto di spingermi largo e di toccarmiť. Nessun accento polemico, neanche sulla
partenza anticipata: "I giudici di gara hanno tutti gli elementi per giudicare. Noi
in pista possiamo solo avere una sensazione. Sapevo che avrebbero potuto fermarlo ma io
dovevo superarlo perchč mi stava rallentando troppo. Dopo di che ha avuto lo stop and go.
Ma va bene cosě: diciamola tutta, oggi li abbiamo battuti nettamente". Ora alla
Ferrari e Schumi mancano solo due secondi posti per essere campioni del mondo.
"Preferisco non parlare del campionato - ha riposto Michael - perchč dobbiamo
rimanere concentrati e lavorare duro per le prossime due gare. Naturalmente č bello
essere in una situazione del genere, perchč se Mika ed io finissimo a pari punti,
vincerei io il titolo per il maggior numero di successi (sette, n.d.r.). Perň preferirei
vincere la prossima gara. Č bello sognare ma ora voglio solo tornare in Italia per due
giorni di test al Mugello giovedě e venerdě".
Accanto a lui c'č Rubens Barrichello, ancora una volta scudiero
vincente, che sorride felice: "Oggi sono davvero contento, per me e per la squadra.
Č stato bellissimo vedere cosě tante bandiere brasiliane e della Ferrari sulle tribune.
E sono contento della mia gara: all'inizio facevo fatica a tenere la macchina in pista e
non ho voluto correre rischi. Quando č uscito Hakkinen ho cominciato a spingere perchč
volevamo questi 16 punti". Esaltato anche Jean Todt, direttore generale del
Cavallino: "Una situazione che fa sognare. Perň non bisogna ancora sognare, bisogna
lavorare. Abbiamo il dovere di restare ancorati alla realtŕ. In questo sport č
facilissimo sbagliare per un dettaglio, basta il minimo errore. Dunque prima di sognare il
titolo č bene aspettare. Godiamoci questo successo perchč stabilire il nostro record di
8 vittorie stagionali in un circuito storico come quello di Indianapolis č comunque molto
importante. Perň restiamo con i piedi per terra. Mancano due gare alla fine, non possiamo
rilassarci". |