Marcio porta in vantaggio i
gialloblu al 4', Christian sigla l'1-2 per la Fiorentina nella ripresa. Ancora il
brasiliano firma il 2-2 finale realizzando un rigore a tempo scaduto.
PARMA - Sfida dagli opposti umori fra Parma e Fiorentina: qualificata in coppa
Uefa la prima, eliminata la seconda, in un clima assai teso che condensava nubi grigissime
sulla testa di Terim. Finisce invece in gloria per la Fiorentina, che dà prova di
grandissima grinta e carattere, nonostante il risultato finale fermi la roulette sul 2-2.
Ora il pareggio, ma soprattutto il modo in cui la Fiorentina ha giocato, soprattutto nel
secondo tempo, dovrebbe restituire serenità a un ambiente che sembrava irrimediabilmente
travolto da tensioni interne ed esterne.
Il Parma si
schiera con la formazione preannunciata, la Fiorentina fa giocare Bressan al posto di
Amoroso. E la gara si fa subito in salita per i viola, in svantaggio al 4' per una rete di
Marcio Amoroso, dunque primo goleador gialloblu della stagione. E qui comincia
l'Amoroso-day. Complice Terim, che al 21' della ripresa si ravvede e decide di inserire
Christian Amoroso al posto di Rossitto. Nel frattempo Pierini aveva regalato il pareggio
alla squadra viola, riaprendo gara e speranze. Minuto 37, l'Amoroso fiorentino sigla il
gol del sorpasso, nonché dell'illusione. Un autentico pezzo di bravura. Ma il
centrocampista non aveva fatto i conti con l'omonimo brasiliano e la sua fame di gol.
Minuto 46, Repka causa un rigore e si fa anche espellere, ma soprattutto consegna
all'avversario il pallone del 2-2. Per la squadra viola sfuma la vittoria, ma non la
certezza di essersi ritrovata. (Livia Taglioli, Gazzetta dello Sport)