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Affonda
carboniera incagliata in Sardegna |
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03/10/2000
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La nave arenata dall8
settembre nelle acque davanti a Portovesme ha ancora a bordo 13 tonnellate di carbone
CAGLIARI - È
affondata la nave carboniera Eurobulker IV, proveniente dalla Russia, che si
era incagliata l'8 settembre davanti a Portovesme, sulla costa sud-occidentale della
Sardegna. «La situazione è precipitata - ha spiegato il comandante della direzione
marittima della Sardegna, Antonio Pagliettini - nel corso della notte a causa di una violenta
burrasca che si è abbattuta sulla zona e che ha provocato l'affondamento del
mercantile che sembra essersi definitivamente spaccato, come temevamo per la presenza
di ampi squarci nella chiglia». A bordo vi sono circa 14 delle 17 mila tonnellate di
carbone. Finora, infatti, ne erano state trasbordate su una chiatta circa tre
mila.
LINCIDENTE L'Eurobulker IV, battente bandiera delle isole
Granadine, è una nave di 16 mila tonnellate e 180 metri di lunghezza. L'incidente era
avvenuto mentre si dirigeva a Portovesme per scaricare 17 mila tonnellate di carbone
destinato alla centrale dell'Enel. Per un errore di manovra (si era poi
scoperta che il mercantile era privo di carte nautiche della zona), la nave era finita su
un fondale di 4 metri, denominato «secca grande». Nell'urto, si era prodotto uno squarcio
di circa 30 metri nella chiglia e lo scafo aveva subito una violenta torsione. La
Guardia Costiera aveva accertato che la nave rischiava di spaccarsi e non era
perciò possibile procedere al disincagliamento. Era stato deciso un intervento in tre
tempi, che prevedeva la conclusione delle operazioni di disinquinamento per procedere
poi al trasbordo delle 17 mila tonnellate di carbone e, infine, alla demolizione
sul posto del mercantile. I 17 componenti l'equipaggio sono stati rimpatriati, mentre
il comandante, Kostiantyn Dyadkov, di 41 anni, di Yalta (Ucraina), accusato di
naufragio colposo, è attualmente agli arresti domiciliari a Portovesme.
DISASTRO IN ASIA E un altro disastro ecologico si è verificato
questa mattina nelle acque fra Singapore e lIndonesia, dove una petroliera
battente bandiera panamense è affondata, riversando in mare almeno settemila
tonnellate di petrolio, a otto chilometri in direzione sud-est dalla costa di
Singapore. Tutti salvi i 32 membri dellequipaggio. (Corriere della Sera)
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