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Locatelli, a Rio per sognare

05/10/2000

 

 

Torna il mondiale e il pilota dell'Aprilia 125 cerca l'allungo decisivo su Ui e Alzamora. Roberts a un passo dal titolo 500, sfida in famiglia Jacque-Nakano in 250

  MILANO - Sembrava sparito, nascosto dal trionfo Ferrari a Indianapolis con Schumi vicinissimo al titolo. Invece il motomondiale è vivo e vegeto, ha fatto solo una piccola sosta e questa settimana torna in pista a Rio de Janeiro, in Brasile. Lo fa in anticipo (si gareggia di sabato) per consentire a tutta la carovana di spostarsi in Giappone dove si correrà otto giorni dopo, il 15 ottobre, a Motegi. E torna con un discorso da rifinire (quello della 125), uno aperto (in 250) e uno praticamente chiuso (in 500).

  SUPER ROBERTO - "L'altro" Locatelli, come ricorda sempre lui nelle interviste, è vicino al titolo nella cilindrata piccola. "L'altro" perché il Locatelli di questa stagione è davvero maturato rispetto al pilota che buttava al vento occasioni d'oro e mancava di continuità visto in passato. Il bergamasco dell'Aprilia si presenta a Rio con 24 punti di vantaggio su Ui e ben 43 su Alzamora. E considerando come ha corso finora potrebbe non solo gestire la situazione ma addirittura allungare ulteriormente per provare a chiudere il discorso già a Motegi il 15 ottobre. Sulla carta, dovrà temere maggiormente Ui (con una Derbi sempre molto veloce) che l'iridato Alzamora con la Honda.

  MACIO C'E' - In 250 il discorso iridato vede Jacque (Yamaha) lanciatissimo con 22 punti sul compagno Nakano e 43 su Ukawa (Honda). Per Olivier, comunque, non sarà una passeggiata perché il giapponese è un osso duro, da temere in particolare a casa sua. Se Nakano riuscisse a stare davanti al francese a Rio la faccenda tornerebbe incertissima. Sul fronte italiano le ultime due gare (soprattutto Valencia) hanno mostrato un Melandri in grossa crescita che, in terra carioca, potrebbe fare un ulteriore salto di qualità lottando magari per il successo con la sua Aprilia.

  KENNY QUASI RE - Il GP di Rio dovrebbe consacrare campione del mondo 500 lo statunitense Kenny Roberts. Al pilota Suzuki basta un 6° posto, in caso di vittoria di Rossi, per avere la certezza del titolo. Avendo dimostrato quest'anno grande sicurezza e regolarità, difficilmente Kenny si farà sfuggire l'occasione. E' probabile, per questo, che tutti possano correre senza pressione e ne esca una gara spettacolare. Valentino, ad ogni modo, ci proverà fino alla fine com'è nel suo carattere. E puntano al successo anche Biaggi (qui 2° nel '99 per un soffio alle spalle di Abe) e Capirossi, finalmente al 100% dal punto di vista fisico. (La Gazzetta dello Sport)


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