Torna il mondiale e il
pilota dell'Aprilia 125 cerca l'allungo decisivo su Ui e Alzamora. Roberts a un passo dal
titolo 500, sfida in famiglia Jacque-Nakano in 250
MILANO - Sembrava
sparito, nascosto dal trionfo Ferrari a Indianapolis con Schumi vicinissimo al titolo.
Invece il motomondiale è vivo e vegeto, ha fatto solo una piccola sosta e questa
settimana torna in pista a Rio de Janeiro, in Brasile. Lo fa in anticipo (si gareggia di
sabato) per consentire a tutta la carovana di spostarsi in Giappone dove si correrà otto
giorni dopo, il 15 ottobre, a Motegi. E torna con un discorso da rifinire (quello della
125), uno aperto (in 250) e uno praticamente chiuso (in 500).
SUPER
ROBERTO - "L'altro" Locatelli, come ricorda sempre lui nelle interviste,
è vicino al titolo nella cilindrata piccola. "L'altro" perché il Locatelli di
questa stagione è davvero maturato rispetto al pilota che buttava al vento occasioni
d'oro e mancava di continuità visto in passato. Il bergamasco dell'Aprilia si presenta a
Rio con 24 punti di vantaggio su Ui e ben 43 su Alzamora. E considerando come ha corso
finora potrebbe non solo gestire la situazione ma addirittura allungare ulteriormente per
provare a chiudere il discorso già a Motegi il 15 ottobre. Sulla carta, dovrà temere
maggiormente Ui (con una Derbi sempre molto veloce) che l'iridato Alzamora con la Honda.
MACIO C'E' - In
250 il discorso iridato vede Jacque (Yamaha) lanciatissimo con 22 punti sul compagno
Nakano e 43 su Ukawa (Honda). Per Olivier, comunque, non sarà una passeggiata perché il
giapponese è un osso duro, da temere in particolare a casa sua. Se Nakano riuscisse a
stare davanti al francese a Rio la faccenda tornerebbe incertissima. Sul fronte italiano
le ultime due gare (soprattutto Valencia) hanno mostrato un Melandri in grossa crescita
che, in terra carioca, potrebbe fare un ulteriore salto di qualità lottando magari per il
successo con la sua Aprilia.
KENNY QUASI RE - Il
GP di Rio dovrebbe consacrare campione del mondo 500 lo statunitense Kenny Roberts. Al
pilota Suzuki basta un 6° posto, in caso di vittoria di Rossi, per avere la certezza del
titolo. Avendo dimostrato quest'anno grande sicurezza e regolarità, difficilmente Kenny
si farà sfuggire l'occasione. E' probabile, per questo, che tutti possano correre senza
pressione e ne esca una gara spettacolare. Valentino, ad ogni modo, ci proverà fino alla
fine com'è nel suo carattere. E puntano al successo anche Biaggi (qui 2° nel '99 per un
soffio alle spalle di Abe) e Capirossi, finalmente al 100% dal punto di vista fisico.
(La Gazzetta dello Sport)