SUZUKA (Giappone), 8 ottobre 2000 - Il GP del Giappone si tinge di rosso:
Michael Schumacher trionfa a Suzuka ed č campione del mondo per la terza volta nella
carriera. La Ferrari torna sul trono dopo 21 lunghissimi anni. Il tedesco ha completato
domenica un fine settimana che i tifosi della rossa non dimenticheranno per tanto tempo.
Č una vittoria meritatissima. Schumacher ha infatti conquistato l'ottavo centro
stagionale, una superioritŕ che si č manifestata anche nel paese del Sol Levante grazie
a una strategia di gara perfetta. Sono state decisive le soste ai box e lě la Ferrari č
stata super. Nella prima Schumi ha imbarcato quel tanto di benzina per rimanere in pista
tre giri in piů di Hakkinen. Nella seconda i meccanici sono stati rapidissimi consentendo
al tedesco di ripartire in testa. Ed č stato il trionfo. Sul podio anche Coulthard.
Quarto Barrichello, quinto Button, sesto Villeneuve.
Alla partenza il
neo-campione del mondo, perň, non ha perň fatto una bella figura chiudendo platealmente
sulla destra il rivale finlandese, bravissimo a scattare rapidamente e a prendere la
testa. La gara ha mostrato subito che ogni discorso di vittoria poteva riguardare
solamente i due contendenti. In 15 giri la coppia di testa aveva giŕ rifilato 12 secondi
a Coulthard e addirittura 23 a Ralf Schumacher e 27 a Barrichello: un passo assolutamente
insostenibile per tutti gli altri. Al 20° giro Alesi č andato in testacoda restando
fermo a centro pista: un piccolo allarme perché si č pensato all'ingresso della
Safety-car. Il pronto intervento dei commissari ha fatto rientrare l'allarme.
Al 22° giro Hakkinen
si č fermato per il primo cambio gomme, al 23° č stato il turno di Schumi. Il primo
duello tra i meccanici dei due team lo vincono gli uomini McLaren, nell'occasione piů
veloci (6"8) dei colleghi ferraristi (7"4). La sfida si accende a 22 giri dalla
fine. Un paio di doppiaggi rallentano Hakkinen e Schumi ne approfitta: il distacco scende
a un misero mezzo secondo. Sarŕ decisivo il secondo pit stop . Al 37° giro fiato
sospeso: Mika rientra e fa 7"4. Schumacher resta fuori per tre tornate spingendo come
un razzo e guadagnando 1"2 sul finlandese. Č la mossa decisiva: al 40° giro gli
uomini in rosso fanno un cambio gomme di soli 6", Schumi rientra in pista, Mika non
riappare. Il ferrarista č davanti a 14 giri dalla fine e vola verso l'atteso titolo
mondiale. Č il trionfo di Schumacher, dei meccanici, della strategia, di tutta la
squadra. L'attesa č finita. (Giusto Ferronato, La Gazzetta dello Sport)