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XV
FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO
TRIESTE, 21- 29 OTTOBRE 2000
Teatro Miela, Piazza Duca degli Abruzzi 1
La più vasta rassegna
in Europa sul cinema e le produzioni video latinoamericane. Una sezione è dedicata alla
comunità italiana in America Latina.
Dal 21 al 29 ottobre si terrà a Trieste, al Teatro
Miela, il XV Festival del Cinema Latino Americano. La manifestazione propone ogni anno una
selezione delle migliori produzioni cinematografiche, video e televisive; vi vengono
presentati lungometraggi e corti di fiction, documentari, retrospettive sui migliori
autori e capolavori del cinema latino. Particolarmente ricca l'edizione di quest'anno: in
18 sezioni tematiche verranno presentate oltre 200 opere (più di 40 film, 80
cortometraggi e 90 video). Tra le principali sezioni figurano quella a concorso (con 15
film inediti in Italia, di recente produzione), l'Informativa (con film recenti, fuori
concorso), un omaggio a Daisy Granados (la più importante attrice cubana contemporanea),
una retrospettiva sul cinema brasiliano degli anni '80, ed una sul Cile (comprendente una
sezione storico-documentaristica -realizzata in collaborazione con la Cinemateca di
Amburgo - sull'epoca del governo di Salvador Allende, ed una sui film girati nel
dopo-dittatura degli anni '90). I cinefili potranno inoltre godere di una rara rassegna
sul cinema muto ed i suoi capolavori.
"Una sezione di particolare importanza sarà poi
quella sugli Italiani in America Latina", sottolinea Rodrigo Diaz, direttore della
manifestazione triestina . "Da quest'anno infatti il Festival, nell'intento di
valorizzare questa attiva e determinante comunità, dedicherà uno spazio agli attori e
registi di origine italiana, e ad opere che trattano della problematica dell'emigrazione
nostrana". Fra i film annunciati è da segnalare il brasiliano "Oriundi",
in concorso, tratto da una storia vera di emigrati veneti, girato in italiano con
protagonista Anthony Quinn. Il film è stato autofinanziato da un produttore brasiliano,
Rubens Gennaro (presente per l'occasione a Trieste), che desiderava realizzare un film a
sfondo autobiografico sulla storia della sua famiglia, originaria di Padova. Sempre nella
sezione sulla comunità italiana è anche annunciata una rassegna documentaristica
(realizzata con la collaborazione della RAI del Friuli - Venezia Giulia) sulla realtà
dell'emigrazione italiana e friulana in America Latina, con i suoi problemi e forti legami
ideali con le terre e regioni d'origine. Ad arricchire ulteriormente il Festival triestino
- che si conferma così come il più vasto e completo d'Europa, nel settore - figurano
delle rassegne sul cortometraggio argentino, brasiliano e messicano, film girati in video,
documentari a sfondo culturale ed antropologico, o realizzati da Organizzazioni Non
Governative. I principali film saranno proposti con traduzione simultanea o sottotitolati;
i cortometraggi e i video in versione originale con eventuali sottotitoli in inglese.
Al Festival di Trieste, come sempre, interverranno vari
ospiti: registi, produttori e rappresentanti istituzionali latino americani, ed operatori
culturali e istituzionali nazionali europei. Tra i personaggi più in vista nel settore
artistico latino sono annunciati il regista messicano Gabriel Retes, i cubani Pastor Vega
(regista di alcune pietre miliari del cinema latino) e Daisy Granados (alla quale è
dedicata una retrospettiva-omaggio), il critico messicano Eduardo de la Vega Alfaro, il
direttore del Festival di Gramado (Brasile) Esdras Rubim, e Jorge Eduardo Sabaté,
direttore della promozione del Festival del Cinema Argentino. Tra gli italiani Fabrizio
Grosoli, della Commissione di selezione del Festival di Venezia e direttore dei programmi
di Tele+, e Marco Müller, direttore di Fabrica Cinema (della Fondazione Benetton) e già
direttore dei Festival di Locarno, Rotterdam, Torino e Pesaro.
Durante il Festival sono previsti incontri con gli artisti, e tavole rotonde con operatori
e rappresentanti istituzionali latino americani, ed istituzioni nazionali e locali sulle
possibili collaborazioni in campo cinematografico, culturale ed economico fra la regione
Friuli -Venezia Giulia, l'Italia e l'America Latina. Il dettaglio delle opere e degli
ospiti che interverranno alla rassegna saranno presentati in conferenza stampa a Roma e a
Trieste, a metà ottobre.
Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è
promosso dall' APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in
Italia)
CON IL PATROCINIO DI: Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Istituto Italo-Latino
Americano (IILA)
CON IL CONTRIBUTO DI: Regione Friuli - Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di
Trieste - Assessorato alla Cultura, Azienda Regionale di Promozione Turistica, Azienda di
Promozione Turistica di Trieste, Camera di Commercio di Trieste, Fondo Trieste -
Commissariato del Governo, Cassa di Risparmio di Trieste - Fondazione
CON LA COLLABORAZIONE DI: Università degli Studi di Trieste - Scuola Superiore di Lingue
per Traduttori ed Interpreti, RAI del Friuli - Venezia Giulia, quotidiano "Il
Piccolo", IAL del Friuli - Venezia Giulia, Friuli Venezia Giulia Film Commission,
ACLAV (Associazione Comunità Latino Americani del Veneto)
PROGRAMMA GENERALE: SEZIONI DI FILM E VIDEO
- Evento speciale
- Sezione concorso
- Sezione informativa
- Omaggio a Daisy Granados
- Culture a confronto: la presenza italiana in America
Latina
- Il cinema brasiliano degli anni '80
- Cile: le immagini di un travaglio
- La memoria silente: riscattando il cinema muto latino
americano
- Prima mostra del cortometraggio argentino
- Seconda mostra del cortometraggio messicano
- Quarta mostra del cortometraggio brasiliano
- Cinemativù
- Cinema e memoria
- Poesia, letteratura, immagine
- Video N.G.
- Amerindia
- America in America
- Videoamerica
Evento speciale
Opere di particolare rilievo artistico e narrativo, di cui si sottolinea il prestigio e
l'importanza nel cinema latinoamericano storico e moderno.
Sezione concorso
Film inediti di recente produzione, provenienti da vari Paesi dell'America Latina. Sono
previsti 15 lungometraggi, tra cui: "El Chacotero Sentimental, la película" e
"Coronación" (Cile), "El armario" (Argentina), "Mauá" e
"Oriundi" (Brasile), "La carnada" (Perú), "Soplo de vida"
(Colombia), "Manuela Sáenz" (Venezuela), "Héroes de otra patria"
(Puerto Rico), "Las profecías de Amanda" (Cuba), "Rito terminal"
(Messico).
Sezione informativa
Film di recente produzione, che offrono una panoramica esauriente sull'attuale produzione
cinematografica dell'America Latina. In questa edizione sono previsti: "Silvia
Prieto" (Argentina), "Mi famosa desconocida" (Cile), "Villa
Lobos" (Brasile), "A la media noche y media" (Venezuela), "La Ley de
Herodes" (Messico).
Omaggio a Daisy Granados
Alla più importante attrice cubana contemporanea il Festival di Trieste rende omaggio con
una Personale di otto lungometraggi, opere fondamentali nella storia del cinema
latinoamericano, tra cui: "Memorias del subdesarrollo", "Retrato de
Teresa", "Cecilia", "Plaff", "Un hombre muy viejo con unas
alas enormes", "Un paraíso bajo las estrellas", "La soledad de la
jefa del despacho". Daisy Granados riceverà a Trieste il "Premio alla
Carriera", prestigioso riconoscimento che dalla sua istituzione verrà conferito per
la seconda volta in questa occasione.
Culture a confronto: la presenza italiana in
America Latina
La cultura italiana, fatta anche di spirito di sacrificio, di alte capacità individuali
unite ad uno sforzo costruttivo comune, di testimonianze di solidarietà, di apertura alla
conoscenza dell'altro e di generoso attaccamento alle proprie radici, è presente nel
Continente latino americano in un cammino di tante generazioni e storie infinite.
Il Festival da quest'anno dedicherà uno spazio alla valorizzazione di questa determinante
presenza italiana in America Latina, evidenziando il talento artistico di registi, attori
e sceneggiatori di origine italiana, e l'interesse dei contenuti in opere che trattano la
problematica dell'emigrazione nostrana. Fra i titoli in programma: "Operación
Fangio" di Alberto Lecchi (Argentina) e "Solo gente" di Roberto Maiocco
(Argentina). Grazie alla collaborazione della RAI del Friuli - Venezia Giulia questa
sezione si arricchirà di una serie di documentari, che testimoniano la realtà storica ed
attuale dell'emigrazione italiana e friulana in America Latina, con i suoi problemi e i
suoi forti legami ideali con le terre d'origine.
Il cinema brasiliano degli anni '80
In questa sezione il Festival del Cinema Latino Americano propone una riflessione sul
Brasile degli anni '80, che i lungometraggi in programma descrivono con la freschezza
delle immagini e l'eloquenza immediata dell'invenzione artistica. Questo cinema -
particolarmente vitale, poiché espressione di un Paese caratterizzato da una produzione
audiovisiva cospicua, se rapportata all'odierno panorama latinoamericano - si colloca in
un periodo particolarmente significativo, che ha visto la rinascita dell'arte
cinematografica brasiliana, e paolista in particolare. In film quali "Anjos da
noite", "Besame mucho", "Com licença eu vou á luta",
"Anjos do arrabalde", "Cidade oculta", "Vera", "Rey do
Rio", "A dama do cine Shangai"... riviviamo il Brasile di oggi, quello dei
drammi metropolitani e dell'umanità intensa e mutevole, delle tragedie sociali (la
povertà, l'afflizione, le piccole bande di minorenni ricacciate nella deprivazione delle
discariche suburbane) e delle fortune di pochi, della natura - bellissima - stretta nella
morsa ottusa ed inesorabile della civiltà moderna...
Cile: le immagini di un travaglio
Il Cile, trasformato da una società in rapida evoluzione, in un crescendo di raggiunti
traguardi economici e di relativa stabilità democratica, affida al medium cinematografico
la memoria di un passato ancora recente, caratterizzato da un profondo travaglio civile e
politico, dalla dittatura, da una identità smarrita nella violenza istituzionalizzata, e
dal desiderio di riscatto morale. La rassegna è articolata in due parti.
La sezione affronta due momenti della storia recente. La prima, grazie al determinante
contributo della Cinemateca di Amburgo e del Goethe Institut, si incentra sul periodo del
governo di Salvador Allende ed illustra, attraverso la fiction e il documentario, il clima
umano e politico del Cile di allora. Nella seconda, invece, il Cile degli anni '90 si
racconta nella sua realtà attuale, nelle sue speranze ed irrisolte contraddizioni, nelle
sue vittorie e nelle rinunce della quotidianità. Film quali "Amnesia", "Mi
último hombre", "Historias de fútbol", "Gringuito", "El
hombre que imaginaba", "Los náufragos", "Tuve un sueño
contigo", "Archipiélago"... ci parlano del contrastato Cile di fine
secolo, e ci aiutano a comprendere un Paese in cammino fra le drammatiche incertezze del
passato ed i labirinti della società contemporanea.
La memoria silente: riscattando il cinema muto
latino americano
Proseguendo una consolidata tradizione, il Festival di Trieste apre una finestra sulla
memoria cinematografica latinoamericana, i cui primi esemplari risalgono all'epoca del
cinema muto. Ripresentare opere di tale importanza e pregio artistico punta a preservare
la memoria dell'inizio del XX secolo, facendola conoscere anche alle nuove generazioni. I
film provengono da paesi di grande tradizione cinematografica, come Argentina, Messico,
Brasile, e anche da paesi meno noti in Europa in quest'ambito, quali Cuba, Perù e
Venezuela.
Prima mostra del cortometraggio argentino
Debutto di una sezione dedicata interamente ai corti realizzati in Argentina - uno dei
Paesi che vantano la più prestigiosa tradizione cinematografica, dove il cortometraggio
ha una presenza ed una rilevanza storica - che Trieste intende riproporre ogni anno. 5 ore
di proiezione per un totale di 38 opere.
Seconda mostra del cortometraggio messicano
Il collaborazione con l'Istituto Messicano di Cinematografia (IMCINE), il Festival di
Trieste presenta il meglio della recente produzione nazionale di cortometraggi. 40 opere
per un totale di 470 minuti.
Quarta mostra del cortometraggio brasiliano
Dopo gli apprezzamenti riscossi nelle passate edizione del Festival, un rinnovato
contributo alla conoscenza dei fermenti nella comunicazione audiovisiva brasiliana del
nostro tempo. Sezione organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del
Brasile.
Cinemativù
Questa sezione testimonia le difficoltà della produzione cinematografica latinoamericana,
che costringe non di rado i registi a rivolgersi al piccolo schermo per la realizzazione
dei propri progetti artistici e di comunicazione.
Cinema e memoria
Fra passato e temi d'attualità, si raccolgono qui le testimonianze di opere
cinematografiche che, ripercorrendo situazioni e vicende vive nel processo di sviluppo -
spesso doloroso e difficile - della coscienza civile e politica latinoamericana,
contribuiscono al mantenimento della memoria storica, requisito fondamentale per poter
guardare costruttivamente al futuro.
Poesia, letteratura, immagine
L'opera di artisti e scrittori latinoamericani trasposta nel linguaggio cinematografico, o
raccontata attraverso il contributo diretto dell'immagine.
Video.N.G.
Uno spazio riservato al lavoro in campo audiovisivo di Organizzazioni Non Governative che,
agendo in ambito comunitario, portano testimonianzedirette e documentate sulle differenti
realtà dell'America Latina di ieri e di oggi.
Amerindia
A carattere principalmente antropologico, una sezione che si occupa della grande e
poliedrica cultura delle comunità indoamericane, che costituiscono il portato originario,
fortemente caratterizzante l'intero continente.
America in America
Esiste una grande presenza latinoamericana negli Stati Uniti, e l'esperienza e il lavoro
di questa rilevante comunità costituiscono una chiave di lettura per le società
multirazziali moderne, in cui convivono ricchezza di comunicazione e di rapporti
transculturali con - non di rado - problemi di inserimento e di difesa della propria
tradizione.
Videoamerica
Una carrellata di immagini sul Continente, che trattano aspetti differenti della cultura
latinoamericana (geografici, antropologici, storici, politici, religiosi, economici ecc.).
Sezione competitiva, per la quale è prevista una specifica Giuria.
INIZIATIVE COLLATERALI DEL FESTIVAL
Durante il Festival, tra le iniziative collaterali sono previsti:
- Italiani, friulani e giuliani in America Latina
- Per una cooperazione cinematografica Italia-America
Latina
- FVG e America Latina: le opportunità di
collaborazione economica
- Incontri con i cittadini e le autorità locali
Italiani, friulani e giuliani in America Latina
Incontro pubblico con dibattito sugli italiani e i corregionali emigrati in America
Latina. La presenza storica ed attuale, i problemi, e le potenzialità economico-culturali
di un rapporto tra gli italo-latinoamericani e le loroterre d'origine.
Per una cooperazione cinematografica Italia-America
Latina
Le potenzialità di una cooperazione culturale in campo cinematografico fra l'Italia e
l'America Latina. Tavola rotonda - dibattito pubblico con la partecipazione di
rappresentanti istituzionali latinoamericani, dei Ministeri degli Esteri e dei Beni
Culturali italiani, della RAI, e di operatori del settore.
FVG e America Latina: le opportunità di
collaborazione economica
Un incontro-tavola rotonda tra enti locali ed imprenditori regionali con rappresentanti
istituzionali dell'America Latina, per sviluppare delle occasioni di collaborazione
economica. I rappresentanti delle ambasciate latinoamericane, gli enti locali ed
imprenditori regionali illustrano le opportunità esistenti di collaborazione economica,
commerciale e turistica
Incontri con i cittadini e le autorità locali
Gli artisti, gli operatori culturali, i rappresentanti istituzionali latino americani
intervenuti a Trieste incontrano i cittadini, le realtà e gli Enti locali, per degli
scambi d'informazioni e per sviluppare una maggiore conoscenza culturale reciproca.
CONTATTI E INFORMAZIONI
Direttore del Festival: Rodrigo Diaz, via
Massari 3, 30175 Venezia; tel. 041/5382371, tel/fax 041/932286, cell. 0347/2364535; e-mailfestriest@hotmail.com
Ufficio Stampa: Norberto Vezzoli - Studio
Vezzoli, Corso Garibaldi 125, 20122 Milano; tel. 02/6552781 - fax 02/6552346, cell.
0335/5858392
Pubbliche Relazioni, e organizzazione a Trieste:
Maurizio Bekar, via Pauliana 10, 34134 Trieste; 040/421591 - fax 02/700406766 -
cell.0348/4466900;
e-mail: bekar.net@operamail.com
Informazioni: Azienda di Promozione
Turistica di Trieste, via S. Nicolò 20, 34121 Trieste, tel. 040/6796111 - fax 040/6796299 |