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Notizie d'Italia

 

Cinema brasileiro terá seção especial no festival de Trieste

09/10/2000

Festival de Cinema de Trieste-Itália

 

O Festival de Cinema Latino-Americano de Trieste (Itália), que começa no próximo dia 21, terá uma seção dedicada ao cinema brasileiro dos anos 80.

  Participam da 15ª edição do festival 50 filmes latino-americanos, muitos deles inéditos na Europa.

  O festival, concebido pelo cineasta argentino Fernando Birri, programou para este ano a concorrência de 17 longas produzidos na América Latina,entre eles três brasileiros.

  Estão no festival os argentinos "El armario", de Gustavo Corrado, "Angel, la diva y yo", de Pablo Nissenson e "Yepeto", de Eduardo Calcaño; o boliviano "El triángulo del lago", de Mauricio Calderón; os brasileiros "Mauá", de Sergio Rezende, "Um milagre", de Wolney Oliveira Juazeiro e "Oriundi", de Ricardo Bravo; os chilenos "El chacotero sentimental: la película", de Christián Galás, "La coronación", de Silvio Caiozzi e "Mi famosa desconocida", de Ricardo Viereck; os colombianos "Un soplo de vida", de Luis Ospina e "Calibre 35", de Raúl García; o cubano "Las profecías de Amanda", de Pastor Vega; o mexicano "Piedras Verdes", de Angel Flores; o porto-riquenho "Héroes de otra patria", de Dariel Ortiz e os venezuelanos "Manuela Saénz", de Diego Risquez e "Sangrador", de Leonardo Enriquez.

  O filme "Oriundi", com Anthony Queen, é um filme brasileiro totalmente falado em italiano e terá sua estréia no festival de Trieste. (Folha Online)

XV FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

TRIESTE,  21- 29 OTTOBRE 2000
Teatro Miela, Piazza Duca degli Abruzzi 1

La più vasta rassegna in Europa sul cinema e le produzioni video latinoamericane. Una sezione è dedicata alla comunità italiana in America Latina.

Dal 21 al 29 ottobre si terrà a Trieste, al Teatro Miela, il XV Festival del Cinema Latino Americano. La manifestazione propone ogni anno una selezione delle migliori produzioni cinematografiche, video e televisive; vi vengono presentati lungometraggi e corti di fiction, documentari, retrospettive sui migliori autori e capolavori del cinema latino. Particolarmente ricca l'edizione di quest'anno: in 18 sezioni tematiche verranno presentate oltre 200 opere (più di 40 film, 80 cortometraggi e 90 video). Tra le principali sezioni figurano quella a concorso (con 15 film inediti in Italia, di recente produzione), l'Informativa (con film recenti, fuori concorso), un omaggio a Daisy Granados (la più importante attrice cubana contemporanea), una retrospettiva sul cinema brasiliano degli anni '80, ed una sul Cile (comprendente una sezione storico-documentaristica -realizzata in collaborazione con la Cinemateca di Amburgo - sull'epoca del governo di Salvador Allende, ed una sui film girati nel dopo-dittatura degli anni '90). I cinefili potranno inoltre godere di una rara rassegna sul cinema muto ed i suoi capolavori.

"Una sezione di particolare importanza sarà poi quella sugli Italiani in America Latina", sottolinea Rodrigo Diaz, direttore della manifestazione triestina . "Da quest'anno infatti il Festival, nell'intento di valorizzare questa attiva e determinante comunità, dedicherà uno spazio agli attori e registi di origine italiana, e ad opere che trattano della problematica dell'emigrazione nostrana". Fra i film annunciati è da segnalare il brasiliano "Oriundi", in concorso, tratto da una storia vera di emigrati veneti, girato in italiano con protagonista Anthony Quinn. Il film è stato autofinanziato da un produttore brasiliano, Rubens Gennaro (presente per l'occasione a Trieste), che desiderava realizzare un film a sfondo autobiografico sulla storia della sua famiglia, originaria di Padova. Sempre nella sezione sulla comunità italiana è anche annunciata una rassegna documentaristica (realizzata con la collaborazione della RAI del Friuli - Venezia Giulia) sulla realtà dell'emigrazione italiana e friulana in America Latina, con i suoi problemi e forti legami ideali con le terre e regioni d'origine. Ad arricchire ulteriormente il Festival triestino - che si conferma così come il più vasto e completo d'Europa, nel settore - figurano delle rassegne sul cortometraggio argentino, brasiliano e messicano, film girati in video, documentari a sfondo culturale ed antropologico, o realizzati da Organizzazioni Non Governative. I principali film saranno proposti con traduzione simultanea o sottotitolati; i cortometraggi e i video in versione originale con eventuali sottotitoli in inglese.

Al Festival di Trieste, come sempre, interverranno vari ospiti: registi, produttori e rappresentanti istituzionali latino americani, ed operatori culturali e istituzionali nazionali europei. Tra i personaggi più in vista nel settore artistico latino sono annunciati il regista messicano Gabriel Retes, i cubani Pastor Vega (regista di alcune pietre miliari del cinema latino) e Daisy Granados (alla quale è dedicata una retrospettiva-omaggio), il critico messicano Eduardo de la Vega Alfaro, il direttore del Festival di Gramado (Brasile) Esdras Rubim, e Jorge Eduardo Sabaté, direttore della promozione del Festival del Cinema Argentino. Tra gli italiani Fabrizio Grosoli, della Commissione di selezione del Festival di Venezia e direttore dei programmi di Tele+, e Marco Müller, direttore di Fabrica Cinema (della Fondazione Benetton) e già direttore dei Festival di Locarno, Rotterdam, Torino e Pesaro.
Durante il Festival sono previsti incontri con gli artisti, e tavole rotonde con operatori e rappresentanti istituzionali latino americani, ed istituzioni nazionali e locali sulle possibili collaborazioni in campo cinematografico, culturale ed economico fra la regione Friuli -Venezia Giulia, l'Italia e l'America Latina. Il dettaglio delle opere e degli ospiti che interverranno alla rassegna saranno presentati in conferenza stampa a Roma e a Trieste, a metà ottobre.

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è promosso dall' APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia)
CON IL PATROCINIO DI: Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Istituto Italo-Latino Americano (IILA)
CON IL CONTRIBUTO DI: Regione Friuli - Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura, Azienda Regionale di Promozione Turistica, Azienda di Promozione Turistica di Trieste, Camera di Commercio di Trieste, Fondo Trieste - Commissariato del Governo, Cassa di Risparmio di Trieste - Fondazione
CON LA COLLABORAZIONE DI: Università degli Studi di Trieste - Scuola Superiore di Lingue per Traduttori ed Interpreti, RAI del Friuli - Venezia Giulia, quotidiano "Il Piccolo", IAL del Friuli - Venezia Giulia, Friuli Venezia Giulia Film Commission, ACLAV (Associazione Comunità Latino Americani del Veneto)

PROGRAMMA GENERALE: SEZIONI DI FILM E VIDEO

  • Evento speciale
  • Sezione concorso
  • Sezione informativa
  • Omaggio a Daisy Granados
  • Culture a confronto: la presenza italiana in America Latina
  • Il cinema brasiliano degli anni '80
  • Cile: le immagini di un travaglio
  • La memoria silente: riscattando il cinema muto latino americano
  • Prima mostra del cortometraggio argentino
  • Seconda mostra del cortometraggio messicano
  • Quarta mostra del cortometraggio brasiliano
  • Cinemativù
  • Cinema e memoria
  • Poesia, letteratura, immagine
  • Video N.G.
  • Amerindia
  • America in America
  • Videoamerica

Evento speciale
Opere di particolare rilievo artistico e narrativo, di cui si sottolinea il prestigio e l'importanza nel cinema latinoamericano storico e moderno.

Sezione concorso
Film inediti di recente produzione, provenienti da vari Paesi dell'America Latina. Sono previsti 15 lungometraggi, tra cui: "El Chacotero Sentimental, la película" e "Coronación" (Cile), "El armario" (Argentina), "Mauá" e "Oriundi" (Brasile), "La carnada" (Perú), "Soplo de vida" (Colombia), "Manuela Sáenz" (Venezuela), "Héroes de otra patria" (Puerto Rico), "Las profecías de Amanda" (Cuba), "Rito terminal" (Messico).

Sezione informativa
Film di recente produzione, che offrono una panoramica esauriente sull'attuale produzione cinematografica dell'America Latina. In questa edizione sono previsti: "Silvia Prieto" (Argentina), "Mi famosa desconocida" (Cile), "Villa Lobos" (Brasile), "A la media noche y media" (Venezuela), "La Ley de Herodes" (Messico).

Omaggio a Daisy Granados
Alla più importante attrice cubana contemporanea il Festival di Trieste rende omaggio con una Personale di otto lungometraggi, opere fondamentali nella storia del cinema latinoamericano, tra cui: "Memorias del subdesarrollo", "Retrato de Teresa", "Cecilia", "Plaff", "Un hombre muy viejo con unas alas enormes", "Un paraíso bajo las estrellas", "La soledad de la jefa del despacho". Daisy Granados riceverà a Trieste il "Premio alla Carriera", prestigioso riconoscimento che dalla sua istituzione verrà conferito per la seconda volta in questa occasione.

Culture a confronto: la presenza italiana in America Latina
La cultura italiana, fatta anche di spirito di sacrificio, di alte capacità individuali unite ad uno sforzo costruttivo comune, di testimonianze di solidarietà, di apertura alla conoscenza dell'altro e di generoso attaccamento alle proprie radici, è presente nel Continente latino americano in un cammino di tante generazioni e storie infinite.
Il Festival da quest'anno dedicherà uno spazio alla valorizzazione di questa determinante presenza italiana in America Latina, evidenziando il talento artistico di registi, attori e sceneggiatori di origine italiana, e l'interesse dei contenuti in opere che trattano la problematica dell'emigrazione nostrana. Fra i titoli in programma: "Operación Fangio" di Alberto Lecchi (Argentina) e "Solo gente" di Roberto Maiocco (Argentina).  Grazie alla collaborazione della RAI del Friuli - Venezia Giulia questa sezione si arricchirà di una serie di documentari, che testimoniano la realtà storica ed attuale dell'emigrazione italiana e friulana in America Latina, con i suoi problemi e i suoi forti legami ideali con le terre d'origine.

Il cinema brasiliano degli anni '80
In questa sezione il Festival del Cinema Latino Americano propone una riflessione sul Brasile degli anni '80, che i lungometraggi in programma descrivono con la freschezza delle immagini e l'eloquenza immediata dell'invenzione artistica. Questo cinema - particolarmente vitale, poiché espressione di un Paese caratterizzato da una produzione audiovisiva cospicua, se rapportata all'odierno panorama latinoamericano - si colloca in un periodo particolarmente significativo, che ha visto la rinascita dell'arte cinematografica brasiliana, e paolista in particolare. In film quali "Anjos da noite", "Besame mucho", "Com licença eu vou á luta", "Anjos do arrabalde", "Cidade oculta", "Vera", "Rey do Rio", "A dama do cine Shangai"... riviviamo il Brasile di oggi, quello dei drammi metropolitani e dell'umanità intensa e mutevole, delle tragedie sociali (la povertà, l'afflizione, le piccole bande di minorenni ricacciate nella deprivazione delle discariche suburbane) e delle fortune di pochi, della natura - bellissima - stretta nella morsa ottusa ed inesorabile della civiltà moderna...

Cile: le immagini di un travaglio
Il Cile, trasformato da una società in rapida evoluzione, in un crescendo di raggiunti traguardi economici e di relativa stabilità democratica, affida al medium cinematografico la memoria di un passato ancora recente, caratterizzato da un profondo travaglio civile e politico, dalla dittatura, da una identità smarrita nella violenza istituzionalizzata, e dal desiderio di riscatto morale. La rassegna è articolata in due parti.
La sezione affronta due momenti della storia recente. La prima, grazie al determinante contributo della Cinemateca di Amburgo e del Goethe Institut, si incentra sul periodo del governo di Salvador Allende ed illustra, attraverso la fiction e il documentario, il clima umano e politico del Cile di allora. Nella seconda, invece, il Cile degli anni '90 si racconta nella sua realtà attuale, nelle sue speranze ed irrisolte contraddizioni, nelle sue vittorie e nelle rinunce della quotidianità. Film quali "Amnesia", "Mi último hombre", "Historias de fútbol", "Gringuito", "El hombre que imaginaba", "Los náufragos", "Tuve un sueño contigo", "Archipiélago"... ci parlano del contrastato Cile di fine secolo, e ci aiutano a comprendere un Paese in cammino fra le drammatiche incertezze del passato ed i labirinti della società contemporanea.

La memoria silente: riscattando il cinema muto latino americano
Proseguendo una consolidata tradizione, il Festival di Trieste apre una finestra sulla memoria cinematografica latinoamericana, i cui primi esemplari risalgono all'epoca del cinema muto. Ripresentare opere di tale importanza e pregio artistico punta a preservare la memoria dell'inizio del XX secolo, facendola conoscere anche alle nuove generazioni. I film provengono da paesi di grande tradizione cinematografica, come Argentina, Messico, Brasile, e anche da paesi meno noti in Europa in quest'ambito, quali Cuba, Perù e Venezuela.

Prima mostra del cortometraggio argentino
Debutto di una sezione dedicata interamente ai corti realizzati in Argentina - uno dei Paesi che vantano la più prestigiosa tradizione cinematografica, dove il cortometraggio ha una presenza ed una rilevanza storica - che Trieste intende riproporre ogni anno. 5 ore di proiezione per un totale di 38 opere.

Seconda mostra del cortometraggio messicano
Il collaborazione con l'Istituto Messicano di Cinematografia (IMCINE), il Festival di Trieste presenta il meglio della recente produzione nazionale di cortometraggi. 40 opere per un totale di 470 minuti.

Quarta mostra del cortometraggio brasiliano
Dopo gli apprezzamenti riscossi nelle passate edizione del Festival, un rinnovato contributo alla conoscenza dei fermenti nella comunicazione audiovisiva brasiliana del nostro tempo. Sezione organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Brasile.

Cinemativù
Questa sezione testimonia le difficoltà della produzione cinematografica latinoamericana, che costringe non di rado i registi a rivolgersi al piccolo schermo per la realizzazione dei propri progetti artistici e di comunicazione.

Cinema e memoria
Fra passato e temi d'attualità, si raccolgono qui le testimonianze di opere cinematografiche che, ripercorrendo situazioni e vicende vive nel processo di sviluppo - spesso doloroso e difficile - della coscienza civile e politica latinoamericana, contribuiscono al mantenimento della memoria storica, requisito fondamentale per poter guardare costruttivamente al futuro.

Poesia, letteratura, immagine
L'opera di artisti e scrittori latinoamericani trasposta nel linguaggio cinematografico, o raccontata attraverso il contributo diretto dell'immagine.

Video.N.G.
Uno spazio riservato al lavoro in campo audiovisivo di Organizzazioni Non Governative che, agendo in ambito comunitario, portano testimonianzedirette e documentate sulle differenti realtà dell'America Latina di ieri e di oggi.

Amerindia
A carattere principalmente antropologico, una sezione che si occupa della grande e poliedrica cultura delle comunità indoamericane, che costituiscono il portato originario, fortemente caratterizzante l'intero continente.

America in America
Esiste una grande presenza latinoamericana negli Stati Uniti, e l'esperienza e il lavoro di questa rilevante comunità costituiscono una chiave di lettura per le società multirazziali moderne, in cui convivono ricchezza di comunicazione e di rapporti transculturali con - non di rado - problemi di inserimento e di difesa della propria tradizione.

Videoamerica
Una carrellata di immagini sul Continente, che trattano aspetti differenti della cultura latinoamericana (geografici, antropologici, storici, politici, religiosi, economici ecc.). Sezione competitiva, per la quale è prevista una specifica Giuria.

INIZIATIVE COLLATERALI DEL FESTIVAL
Durante il Festival, tra le iniziative collaterali sono previsti:

  • Italiani, friulani e giuliani in America Latina
  • Per una cooperazione cinematografica Italia-America Latina
  • FVG e America Latina: le opportunità di collaborazione economica
  • Incontri con i cittadini e le autorità locali

Italiani, friulani e giuliani in America Latina
Incontro pubblico con dibattito sugli italiani e i corregionali emigrati in America Latina. La presenza storica ed attuale, i problemi, e le potenzialità economico-culturali di un rapporto tra gli italo-latinoamericani e le loroterre d'origine.

Per una cooperazione cinematografica Italia-America Latina
Le potenzialità di una cooperazione culturale in campo cinematografico fra l'Italia e l'America Latina. Tavola rotonda - dibattito pubblico con la partecipazione di rappresentanti istituzionali latinoamericani, dei Ministeri degli Esteri e dei Beni Culturali italiani, della RAI, e di operatori del settore.

FVG e America Latina: le opportunità di collaborazione economica
Un incontro-tavola rotonda tra enti locali ed imprenditori regionali con rappresentanti istituzionali dell'America Latina, per sviluppare delle occasioni di collaborazione economica. I rappresentanti delle ambasciate latinoamericane, gli enti locali ed imprenditori regionali illustrano le opportunità esistenti di collaborazione economica, commerciale e turistica

Incontri con i cittadini e le autorità locali
Gli artisti, gli operatori culturali, i rappresentanti istituzionali latino americani intervenuti a Trieste incontrano i cittadini, le realtà e gli Enti locali, per degli scambi d'informazioni e per sviluppare una maggiore conoscenza culturale reciproca.

CONTATTI E INFORMAZIONI

Direttore del Festival: Rodrigo Diaz, via Massari 3, 30175 Venezia; tel. 041/5382371, tel/fax 041/932286, cell. 0347/2364535; e-mailfestriest@hotmail.com

Ufficio Stampa: Norberto Vezzoli - Studio Vezzoli, Corso Garibaldi 125, 20122 Milano; tel. 02/6552781 - fax 02/6552346, cell. 0335/5858392

Pubbliche Relazioni, e organizzazione a Trieste: Maurizio Bekar, via Pauliana 10, 34134 Trieste; 040/421591 - fax 02/700406766 - cell.0348/4466900;
e-mail:
bekar.net@operamail.com

Informazioni: Azienda di Promozione Turistica di Trieste, via S. Nicolò 20, 34121 Trieste, tel. 040/6796111 - fax 040/6796299


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