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Lombardia, ancora paura per la piena del Po

18/10/2000

 

 

ROMA — E’ ancora emergenza in Lombardia a causa della piena del Po. Si sta infatti spostando verso il Mantovano l'ondata di piena che ha iniziato invece ad esaurirsi da stamane alle 6 nella zona di Cremona, dove il fiume, dopo aver rotto gli argini, ha invaso già ieri sera Sommo con Porto, frazione di San Daniele Po. Nel piccolo centro gli abitanti sono stati fatti evacuare per tempo.

   La preoccupazione sta ora aumentando nell'area attorno al fiume in provincia di Mantova, dove la piena è attesa attorno alle 12.

   UN DRAMMATICO BILANCIO - I dati ufficiali diffusi dalla Protezione civile fanno salire a 19 il numero dei morti e a undici quello dei dispersi nell’alluvione in Piemonte e Valle d’Aosta. Le persone evacuate sono 38.577.

   FIUMI E TORRENTI ESONDATI - Questo l’elenco dei fiumi usciti dagli argini:
Piemonte: Po, Dora Baltea, Dora Riparia, Orco, Stura di Lanzo, Cenischia, Pellice, Sangone, Chisola, Sesia, Anza, Ticino, Belbo, Maira, Bormida, Tanaro, Sessera
Lombardia: Ticino, Oglio, Po
Valle d'Aosta: Dora Baltea, Arlier, Du Chateau
Liguria: Centa, Arroscia, Bormida, Merula

   IMPEGNATE 11 MILA PERSONE - «Al momento attuale, complessivamente, risultano impegnate sui luoghi del disastro oltre 11 mila persone, con l'ausilio di 1.220 automezzi e mezzi speciali. Si tratta di un mosaico composto da molte tessere diverse fra di loro, ma questo è uno degli elementi di maggiore forza del nostro sistema di protezione civile. In un Paese come il nostro, esposto ad ogni tipologia di rischio naturale e a consistenti rischi di natura umana (rischio industriale ed ecologico), il verificarsi di situazioni di emergenza è ricorrente e pressochè inevitabile». Lo ha detto ieri alla Camera il sottosegretario agli Interni Aniello Di Nardo informando i deputati sulla disastrosa alluvione che ha colpito il Nord-Italia.

   LE CIFRE — In particolare il sottosegretario ha detto che l'Esercito ha impegnato in tutte le regioni coinvolte circa 300 uomini con 70 mezzi fuoristrada, gommoni e gruppi elettrogeni. Gli elicotteri impegnati sono complessivamente 21.

   Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che tra le forze di soccorso è quello che paga il prezzo più alto (è morto un sottufficiale travolto dalle acque mentre ispezionava un ponte) sta intervenendo con 3.500 uomini, 700 tra mezzi anfibi, fuoristrada, idrovore. Il Corpo forestale dello Stato con 150 uomini, fuoristrada ed elicotteri.

   I SERVIZI ESSENZIALI
— Di Nardo ha detto ancora che per il ripristino dei servizi essenziali sono intervenuti circa 3.200 uomini dell'Enel, 550 per il ripristino della viabilità, 150 per i servizi telefonici. (Corriere della Sera)


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