ROMA E ancora emergenza in Lombardia a causa
della piena del Po. Si sta infatti spostando verso il Mantovano l'ondata di piena che ha
iniziato invece ad esaurirsi da stamane alle 6 nella zona di Cremona, dove il fiume, dopo
aver rotto gli argini, ha invaso già ieri sera Sommo con Porto, frazione di San Daniele
Po. Nel piccolo centro gli abitanti sono stati fatti evacuare per tempo.
La preoccupazione sta ora aumentando nell'area attorno al fiume in provincia
di Mantova, dove la piena è attesa attorno alle 12.
UN DRAMMATICO BILANCIO - I dati ufficiali diffusi dalla Protezione civile
fanno salire a 19 il numero dei morti e a undici quello dei dispersi
nellalluvione in Piemonte e Valle dAosta. Le persone evacuate sono 38.577.
FIUMI E TORRENTI ESONDATI - Questo lelenco dei fiumi usciti
dagli argini:
Piemonte: Po, Dora Baltea, Dora Riparia, Orco, Stura di Lanzo, Cenischia, Pellice,
Sangone, Chisola, Sesia, Anza, Ticino, Belbo, Maira, Bormida, Tanaro, Sessera
Lombardia: Ticino, Oglio, Po
Valle d'Aosta: Dora Baltea, Arlier, Du Chateau
Liguria: Centa, Arroscia, Bormida, Merula
IMPEGNATE 11 MILA PERSONE - «Al momento attuale, complessivamente,
risultano impegnate sui luoghi del disastro oltre 11 mila persone, con l'ausilio di
1.220 automezzi e mezzi speciali. Si tratta di un mosaico composto da molte tessere
diverse fra di loro, ma questo è uno degli elementi di maggiore forza del nostro sistema
di protezione civile. In un Paese come il nostro, esposto ad ogni tipologia di rischio
naturale e a consistenti rischi di natura umana (rischio industriale ed ecologico), il
verificarsi di situazioni di emergenza è ricorrente e pressochè inevitabile». Lo ha
detto ieri alla Camera il sottosegretario agli Interni Aniello Di Nardo informando
i deputati sulla disastrosa alluvione che ha colpito il Nord-Italia.
LE CIFRE In particolare il sottosegretario ha detto che l'Esercito
ha impegnato in tutte le regioni coinvolte circa 300 uomini con 70 mezzi fuoristrada,
gommoni e gruppi elettrogeni. Gli elicotteri impegnati sono complessivamente 21.
Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco che tra le forze di soccorso è quello che
paga il prezzo più alto (è morto un sottufficiale travolto dalle acque mentre
ispezionava un ponte) sta intervenendo con 3.500 uomini, 700 tra mezzi anfibi,
fuoristrada, idrovore. Il Corpo forestale dello Stato con 150 uomini, fuoristrada
ed elicotteri.
I SERVIZI ESSENZIALI
Di Nardo ha detto ancora che per il
ripristino dei servizi essenziali sono intervenuti circa 3.200 uomini dell'Enel, 550 per
il ripristino della viabilità, 150 per i servizi telefonici. (Corriere della Sera)